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Incentivi Conto Energia Quasi terminati per il 2013

Sono quasi terminati gli incentivi del quinto conto energia previsti dal decreto ministeriale del 5 luglio 2012 e pubblicato in G.U. numero 159 del 10-7-2012. E’ lo stesso Gestore dei Servizi Energetici, Gse, a comunicarlo. A fine dicembre infatti si è arrivati alla soglia di 6,5 miliardi di euro di erogazione annuale per un totale di 16,189 Gigawatt installati in Italia. Manca poco per esaurire i fondi. Lo stesso decreto infatti cessa di essere in vigore “30 giorni dopo il raggiungimento di 6,7 miliardi di euro“. Mancano quindi solo 200 milioni di euro che potrebbero bastare per i mesi di gennaio, febbraio e forse marzo 2013. Dipenderà dalla “fame” di fotovoltaico dei cittadini italiani e da parte delle imprese.

Il tempo è quello giusto per portarsi alle elezioni politiche di fine febbraio, dopodichè ci sarà bisogno di disciplinare un eventuale Sesto Conto Energia, sempre che il Governo abbia la volontà di farlo.

Coloro che vogliono monitorare l’andamento dell’ erogazione degli incentivi, per conoscere se il quinto conto energia rimane in vigore, basta controllare il contatore fotovoltaico del Gse sulla sinistra della pagina.

In ogni caso le tariffe incentivanti per la produzione di energia da fotovoltaico per il 2013 sono le seguenti:

Impianti con potenza tra 1 e 3 kwp:
-installati su edifici: 182 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 100 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;
-installati a terra o in altre maniere:  176 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 94 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Impianti con potenza tra 3 e 20 kwp:
-installati su edifici: 171 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 89 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;
-installati a terra o in altre maniere:  165 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 83 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Impianti fotovoltaici integrati architettonicamente:
se la potenza è fino a 20 kwp:  242 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 160 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Cosa controllare in un Preventivo per Pannelli Solari

Ci siamo. Abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico e ora quello che ci rimane da fare è chiedere un preventivo alle ditte specializzate. Cosa dobbiamo controllare quando ci viene presentato? Quali sono le caratteristiche che devono essere espressamente indicate nel preventivo? E alla fine, quale scegliere? In base al prezzo? Alle caratteristiche dei vari componenti? Cerchiamo con calma di rispondere a tutte le domande.

Innanzitutto quando ci rivolgiamo a degli specialisti e parliamo di pannelli solari loro intendono quelli termici, per la produzione di acqua calda, noi invece ci riferiamo ai moduli per produrre energia elettrica e godere delle tariffe incentivanti del quinto conto energia. Tecnicamente si chiamano pannelli fotovoltaici.preventivo pannelli solari

Cosa dobbiamo chiedere in un preventivo.

La ditta dovrà venire ad effettuare un sopralluogo nel posto dove avremo intenzione di installarli. Che si tratti del tetto di casa, del giardino, di un terreno agricolo, la cosa fondamentale è l’esposizione. I moduli fotovoltaici debbono essere il più possibile esposti al sole, con la giusta inclinazione ed orientamento (meglio sud-est).
A questo link è possibile controllare la giusta inclinazione  che il proprio impianto deve avere nel comune di appartenenza ed estrapolare la quantità di energia elettrica che si può produrre.

In ogni caso non ci devono essere zone d’ombre che nel corso della giornata vadano ad oscurare i moduli, ad esempio alberi, pali della luce ecc. Il perchè è presto chiarito. La zona d’ombra interrompe la produzione di energia elettrica, non solo del pannello oscurato, ma di tutti i moduli ad esso connesso (si chiamano stringhe l’insieme dei pannelli collegati). Quindi avremo un decadimento costante nella produzione.
Se il nostro tetto è esposto a nord difficilmente potremo pensare ad un’installazione.

Importante anche dimensionare il proprio impianto in base alle vostre esigenze, il motivo è quello legato all’ autoconsumo. Per tecnicismi un po’ complessi da esaminare ora e legati alle tariffe incentivanti del quinto conto energia dobbiamo provare ad autoconsumare il più possibile la corrente che produciamo. Quindi andiamo a cercare le nostre bollette dell’ anno passato e vediamo quanti kw nel corso dell’anno abbiamo consumato.

Per avere un’idea: un sistema di 3 kwp nel centro Italia può produrre anche 4mila kw l’anno, al nord 3700, al sud 4500, in una buon annata di sole. Quindi controllate le bollette, se i consumi sono più o meno questi, proseguite con l’installazione di un impianto da 3kwp, altrimenti dimensionatelo in base ai vostri consumi.

Le caratteristiche dell’ impianto fotovoltaico:
la parte principale è costituita dai moduli. Ci sono quelli ad alta efficienza come i Sunpower e i Sanyo-Panasonic che hanno rendimenti del 20% mentre i low cost del 13%. La differenza dei due, in termini di produzione di energia elettrica, è notevole, ma non solo. Un pannello ad alto rendimento può essere utile per chi ha pochi mq da sfruttare per installare i moduli. Meno spazio ma più efficienza potrebbe essere la soluzione. In un preventivo la scelta del modulo fa la differenza in termini di costo. Si va da 1,5 euro per watt di quelli cinesi 2,5 euro per i suddetti ad alta efficienza.

I moduli da soli però non bastano. Importantissima anche la scelta dell’ Inverter. Questo apparecchio, che da solo costa circa 0,5 euro per watt, quindi per un impianto da 3kwp ha un prezzo di circa 1500 euro, è fondamentale. Può essere centralizzato, uno solo per l’intero impianto, multi stringa o multi modulo. Serve a trasformare l’energia elettrica prodotta da costante ad alternata per essere utilizzata dalle nostre utenze elettriche. Un buon inverter fa la differenza e deve essere progettato in base alle caratteristiche dei moduli scelti.

Non da ultimo controlliamo la garanzia. Tutti i produttori di moduli danno 10 anni per il prodotto e 20 o 25 anni per il decadimento delle prestazioni. Ovvero un 80% di performance garantite dopo 20 anni.
In alcuni casi, l‘installazione dei pannelli fotovoltaici nei comuni a vincolo paesaggistico è legata da un’autorizzazione che rilascia il comune stesso. Magari facciamoci mettere per scritto dalla ditta che  intendiamo procedere con il pagamento solo ad autorizzazione rilasciata, rischiamo così di pagare un impianto che, in caso di rifiuto da parte dell’ ufficio tecnico del Comune, non potrà essere utilizzato.

Il guadagno Annuo di un Impianto Fotovoltaico con il Quinto Conto Energia

Installare un impianto solare fotovoltaico sulla propria abitazione, ovvero un sistema altamente tecnologico in grado di trasformare, sfruttando per l’appunto il fenomeno fotovoltaico, l’energia solare in energia elettrica, conferisce una serie di vantaggi anche e soprattutto di natura economica.

Grazie agli incentivi del nuovo Quinto Conto Energia (d.m. 159 del 5/7/2012) infatti, lo Stato Italiano offre un supporto economico a quanti acquistano ed installano un impianto fotovoltaico. Si tratta di tariffe incentivanti per la produzione di ogni kw di energia elettrica che sono più alte di quelle del mercato libero.guadagno quinto conto energia

Ma quanto si guadagna ogni anno con un sistema fotovoltaico? Dipende. Partiamo però da più indietro. Per poter accedere agli incentivi statali occorre fare esplicita domanda al Gestore Servizi Energetici (GSE), un’agenzia che per conto dello Stato gestisce l’iter e la valutazione delle richieste per l’accesso alle sovvenzioni. Gli incentivi per il fotovoltaico sono disciplinati dal cosiddetto Conto Energia e nel corso degli ultimi 7-8 anni ne sono stati varati di diversi, sempre ribassando le tariffe. Con il conto energia si stabilivano alcuni criteri e parametri su impianti entrati in funzione in determinati periodi.

In questo momento come detto è attivo quello che è stato definito il Quinto Conto Energia varato attraverso il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 ed entrato ufficialmente in vigore il 10 luglio ed ossia il giorno in cui è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale numero 159 (gli incentivi per la realtà sono validi per impianti installati dopo il 27 agosto 2012). Il Conto Energia è in buona sostanza un contratto che si va a stipulare con lo stato italiano della durata di 20 anni a decorrere della effettiva messa in funzione dell’impianto fotovoltaico, e attraverso il quale si accede ad un corrispettivo da ricevere dall’ente che gestisce la rete elettrica nazionale, direttamente proporzionale alla quantità di KW che l’impianto stesso è capace di produrre.

Diversi studi hanno evidenziato come nella media dei casi, un impianto fotovoltaico da 3 KW, che poi è la classica utenza domestica, tramite il Conto Energia riesce a far ammortizzare i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione dell’impianto in un lasso di tempo che va dai 7 fino ai 9 anni. Ovviamente, dopo questo periodo l’impianto produrrà per i restanti anni in cui il Conto Energia risulta ancora valido (20 anni lo ricordiamo), un guadagno decisamente non trascurabile. Quindi il fotovoltaico porta ad un duplice vantaggio e cioè non solo la possibilità di non pagare la bolletta per l’energia elettrica ma addirittura di poterne trarre profitto.

E’ proprio questo il punto, quanto si guadagna con un impianto fotovoltaico ogni anno? Come detto le tariffe incentivanti si sono abbassate nel tempo, ma di pari passo è calato il prezzo dei pannelli fotovoltaici.

Cerchiamo di capire quanto è il guadagno annuo con l’attuale Quinto Conto Energia con un impianto fotovoltaico da 3 kwp.Il Quinto Conto Energia prevede due diverse tariffe per il calcolo degli incentivi. La prima è relativa ad impianti realizzati sugli edifici, ad esempio plessi solari tettoie ecc, la seconda prende in considerazioni tutte le altre tipologie possibili e che comunque rientrano tra quelle previste nel decreto ministeriale del 5 luglio 2012 (ad esempio pannelli integrati nel tetto). Inoltre si differenziano anche in base al periodo di produzione, al momento della giornata in cui viene consumata l’energia e se l’energia prodotta viene consumata o rimessa nella rete .

Ipotizziamo dunque, di prevedere una produzione di energia di circa 3900 KW/h annui (al centro italia, un po’ di più al sud, meno al Nord) che mediamente il consumo di energia avvenga in media per l’80% durante il giorno e che consumiamo circa l’85% dell’energia che noi produciamo.

Tenendo presente che il Quinto Conto Energia elargisce 208 euro a MW/h come tariffa omnicomprensiva e 126 euro a MW/h come premio autoconsumo. Dunque facendo due calcoli scopriamo che i KW/h consumati sono 3315 (85% di 3900) di cui 2652 (80% di 3315) di giorno. Quindi, la tariffa onnicomprensiva annuale è di 260 euro mentre quella per l’autoconsumo è di 334 euro per un totale per gli incentivi di 593 euro all’anno. A questo totale va in oltre aggiunto il mancato esborso per il pagamento della bolletta e che mediamente si aggira intorno ai 450 euro all’anno. Dunque, in pratica ogni anno si riesce ad accedere ad un guadagno complessivo di 1043 euro che per venti anni arriva a 20870 euro.

I nuovi Incentivi per i Pannelli Solari-Fotovoltaici, Quinto Conto Energia

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2012 numero 159 il d.m. del 5 luglio che disciplina gli incentivi del cosiddetto “quinto conto energia“. Le nuove tariffe incentivanti, sia per il fotovoltaico che per le altri fonti di energia, entreranno in vigore a partire dal 27 agosto 2012, in virtù del raggiungimento della soglia di 6 miliardi di euro di incentivi previsti dal vecchio conto energia.

Si cambia radicalmente rispetto al vecchio quarto conto energia. Le tariffe vengono spezzate in due componenti. La prima, chiamata “omnicomprensiva“, retribuisce l’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici e ceduta in rete. La seconda, chiamata “premio sull’energia consumata in sito” concede un incentivo per l’elettricità consumata dal proprietario.

In pratica, la tariffa omnicomprensiva si presenta come una sorta di acquisto dell’energia elettrica prodotta sul posto. Viceversa, il premio per l’autoconsumo è, appunto, un “premio”, perché l’energia è consumata per intero dall’utente e non venduta e si somma al risparmio per la mancata spesa per la bolletta che grossomodo si stima attualmente in 22 centesimi di euro a kWh (o, se vogliamo 220 euro a MWh), ma che è destinato probabilmente a crescere nel tempo, dato l’incremento costante dei costi dell’energia.

Le nuove tariffe del quinto conto energia:

Potenza (kW)

Su edifìci

 

 

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da  1 a 3

208

126

Da 3 a 20

196

114

Da 20 a 200

175

93

Da 200 a 1.000

142

60

Da 1.000 a 5.000

126

44

Oltre 5.000

119

37

IMPIANTI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE

Potenza (kW)

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da lazo

288

180

Da 20 a 200

276

174

Oltre 200

255

153

(*)= sull’energia consumata sul posto.

Premi agli incentivi: anche qui, come nel quarto conto energia, ci sono dei premi alle tariffe incentivanti se i moduli fotovolatici sono prodotti in Europa e per la rimozione di tetti in Eternit o Amianto. In quest’ultimo caso si ha diritto:

– 30 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 20 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
– 20 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 10 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
– 10 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 5 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

Non cambia la durata delle tariffe incentivanti, 20 anni, e ancora una volta vengono riconosciuti premi per i pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente.

Il testo integrale è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale 10 luglio numero 159, supplemento ordinario.

Prestiti Agevolati per i Pannelli Fotovoltaici con il fondo Kyoto

Sono partiti i finanziamenti agevolati per l’acquisto di pannelli fotovoltaici con potenza compresa tra 1 e 40 kwp e per apparati legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili come minieolico, microgenerazione fino a 50 kWe, idroelettrici, impianti pellet minimo 50 kwt, geotermico, solare termico ecc.

Si tratta del fondo di Kyoto per la riduzione di anidride carbonica, pari a 200 milioni di euro per il primo ciclo di erogazione, che permette a privati e imprese di ottenere prestiti ad un interessantissimo tasso per l’installazione, tra le altre cose, dei pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 16 febbraio dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, i prestiti a tasso agevolato sono cumulabili con gli incentivi del conto energia e con le detrazioni del 65% per il risparmio energetico, in quest’ultimo caso dal 2017 si abbasseranno al 36%.

Come ottenere i prestiti agevolati per i Pannelli Fotovoprestiti pannelli solariltaici con il fondo di Kyoto?

Innanzitutto occorre individuare la banca aderente a tale fondo. Dopodichè un cittadino privato, un’ente, società e comune deve effettuare la procedura di compilazione online a questo indirizzo: http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/EntiLocaliePA/index.htm in cui si devono ottenere le credenziali di accesso via mail e poi si accede all’ area riservata per la compilazione del proprio progetto. Ci sarà una fase di istrutturia in cui vengono verificati i progetti e la documentazione, se l’esisto è positivo la
Cassa depositi e prestiti erogherà il finanziamento alla banca e di conseguenza al beneficiario.

I tassi di interesse per il finanziamento sono dello 0,5% sul 70% delle spese sostenute per i privati e sul 90% per enti pubblici; la commissione bancaria non può eccedere:
-i 625 euro su finanziamenti fino a 25mila euro;
-2,5% di commissioni sulla parte eccedente i 25mila euro per finanziamenti fino a 200mila euro;
-2% di commissioni sulla parte eccedente i 200mila euro fino a 500mila euro;
-1,5% di commissioni sulla parte eccedente i 500mila euro fino ad 1 milione di euro;
-0,75% di commissioni sulla parte eccedente 1 milione di euro oltre a tale cifra.

Alle precedenti commissioni si applica anche il Taeg, diverso nella misura degli anni di finanziamento secondo questa tabella: http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/011563.pdf

Come detto non ci sono solo i pannelli fotovoltaici che rientrano nel finanziamento di Kyoto ma anche altri sistemi per il risparmio energetico, ad esempio la sostituzione di motori elettrici industriali con potenza nominale superiore a 90 kW elettrici, con motori ad alta efficienza.

I finanziamenti agevolati del fondo di Kyoto saranno disponibili anche nel 2013 e 2014 salvo esaurimento, per informazioni è stato istituito un numero verde che risponde all’ 800 098754 ed è funzionante dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00.

Incentivi Pannelli Fotovoltaici nel 2012

Anche per il 2012 sono previsti gli incentivi sulla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Il quarto conto energia pubblicato in G.U. numero 109 del 12-5-2011 disciplina la remunerazione che scenderà nel secondo semestre 2012 e successivamente, in maniera proporzionale ogni sei mesi, anche a partire dal 2013 e fino al 2016, ultimo anno utile.
Gli incentivi sono ventennali. Il Gse, gestore dei servizi energetici, liquida ogni anno tramite accredito sul conto corrente l’inporto secondo questa tabella:

impianto entrato in funzione entro il primo semestre 2012:
-0,274 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1 e 3 kwp, 0,24 euro se installato altrove;
-0,247 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 3 e 20 kwp, 0,219 euro se installato altrove;
-0,233 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 20 e 200 kwp, 0,206 euro se installato altrove;
-0,224 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 200 e 1000 kwp, 0,172 euro se installato altrove;
-0,182 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1000 e 5000 kwp, 0,156 euro se installato altrove;

impianto entrato in funzione entro il secondo semestre 2012:
tenendo d’occhio la tabella del primo semestre vanno sostituiti rispettivamente questi importi:
-0,252; 0,221
-0,227; 0,202
-0,214; 0,189
-0,202; 0,155
-0,164; 0,140

Esempio calcolo somme guadagnate attraverso gli incentivi 2012 del conto energia:
un impianto da 3 kwp, installato su tetto di edificio con esposizione ottimale (sud-sud/est) e senza ombre può produrre circa 3300-3500 kw l’anno in Nord Italia, 3800-4000 kw in Centro Italia e 4200-4500 kw in Sud Italia.
Se installato quindi entro il primo semestre 2012, calcolando una media di produzione di 4000 kw guadagneremo 1096 euro l’anno (0,274 * 4000). A questa somma va aggiunto il risparmio di corrente elettrica che autoproduciamo e consumiamo durante il giorno (al netto di quella che acquistiamo la notte) calcolabile in 500 euro l’anno (dipende dai consumi e dalla fascia oraria di massimo utilizzo).

Premi sugli incentivi:
se i pannelli solari fotovoltaici vanno ad integrarsi architettonicamente con l’edificio, (leggere questa guida su cosa si intende per l’integrazione architettonica) attraverso ad esempio tegole fotovoltaiche la remunerazione per kw prodotto è maggiore:
-0,418 euro (primo semestre 2012), 0,410 euro (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 1 e 20 kwp
-0,380 euro (primo semestre 2012), 0,373 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 20 e 200 kwp
-0,352 euro (primo semestre 2012), 0,345 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza superiore a 200 kwp.

Impianti fotovoltaici su terreni agricoli:
novità nel 2012: non può essere utilizzato più del 10% del terreno per l’installazione dei pannelli. Anche in questo caso il Gse ha pubblicato tutte le novità consultabili a questo sito, articolo 3.7.

Quarto Conto Energia per il fotovoltaico, gli incentivi

Quali e quanti incentivi sono previsti per l’installazione dei pannelli solari? Lo spiega il quarto conto energia per il fotovoltaico licenziato con decreto ministeriale lo scorso 15 maggio 2011.
Possono usufruire degli incentivi persone fisiche o giuridiche, condomini di palazzine e soggetti pubblici purchè l’impianto sia di almeno di 1 kilowatt di potenza realizzato con silicio mono o policristallino o a film sottile o derivati.

Prezzo pagato dal Gse (gestore servizi energetici) per ogni kilowatt di energia prodotta con impianto foto voltaico con potenza tra 1 e 3kw:
-di 0,361 euro impianti sugli edifici, 0,316 altri impianti se entra in funzione entro settembre 2011
-di 0,34 euro impianti sugli edifici, 0,302 altri impianti se entra in funzione entro ottobre 2011
-di 0,320 euro impianti sugli edifici, 0,281 altri impianti se entra in funzione entro novembre 2011
-di 0,298 euro impianti sugli edifici, 0,261 altri impianti se entra in funzione entro dicembre 2011
-di 0,274 euro impianti sugli edifici, 0,240 altri impianti nel primo semestre 2012.
-di 0,252 euro impianti sugli edifici, 0,22 altri impianti nel secondo semestre 2012.

potenza tra 3 e 20kw:
-di 0,325 euro impianti sugli edifici, 0,289 altri impianti se entra in funzione entro settembre 2011
-di 0,310 euro impianti sugli edifici, 0,276 altri impianti se entra in funzione entro ottobre 2011
-di 0,288 euro impianti sugli edifici, 0,256 altri impianti se entra in funzione entro novembre 2011
-di 0,268 impianti sugli edifici, 0,238 altri impianti se entra in funzione entro dicembre 2011
-di 0,247 euro impianti sugli edifici, 0,219 altri impianti nel primo semestre 2012.
-di 0,227 euro impianti sugli edifici, 0,202 altri impianti nel secondo semestre 2012.

A partire dal primo semestre 2013 le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica di 0,375 euro (tariffa omnicomprensiva) e di 0,230 (tariffa di autoconsumo) per impianti su edifici tra 1 e 3 kwp. Gli incentivi si abbasseranno in maniera proporzionale di 6 mesi in 6 mesi fino al 2016.

Gli incentivi sono riconosciuti per venti anni a patire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione.

I piccoli impianti con pannelli fotovoltaici sugli edifici possono avere un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe previste qualora abbinati ad un uso efficiente dell’energia, ovvero:
-del 5% per gli impianti fotovoltaici se installati in siti industriali, miniere, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati
-del 5% per i piccoli impianti, realizzati da comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti sulla base
dell’ultimo censimento ISTAT effettuato prima della data di entrata in esercizio dei medesimi impianti
-di 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto;
-del 10% per gli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea (ad esempio moduli fotovoltaici prodotti in Germania Schott Solar o SolarWorld oppure in Italia come quelli della Sun Technology ).