Cosa controllare in un Preventivo per Pannelli Solari

Ci siamo. Abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico e ora quello che ci rimane da fare è chiedere un preventivo alle ditte specializzate. Cosa dobbiamo controllare quando ci viene presentato? Quali sono le caratteristiche che devono essere espressamente indicate nel preventivo? E alla fine, quale scegliere? In base al prezzo? Alle caratteristiche dei vari componenti? Cerchiamo con calma di rispondere a tutte le domande.

Innanzitutto quando ci rivolgiamo a degli specialisti e parliamo di pannelli solari loro intendono quelli termici, per la produzione di acqua calda, noi invece ci riferiamo ai moduli per produrre energia elettrica e godere delle tariffe incentivanti del quinto conto energia. Tecnicamente si chiamano pannelli fotovoltaici.preventivo pannelli solari

Cosa dobbiamo chiedere in un preventivo.

La ditta dovrà venire ad effettuare un sopralluogo nel posto dove avremo intenzione di installarli. Che si tratti del tetto di casa, del giardino, di un terreno agricolo, la cosa fondamentale è l’esposizione. I moduli fotovoltaici debbono essere il più possibile esposti al sole, con la giusta inclinazione ed orientamento (meglio sud-est).
A questo link è possibile controllare la giusta inclinazione  che il proprio impianto deve avere nel comune di appartenenza ed estrapolare la quantità di energia elettrica che si può produrre.

In ogni caso non ci devono essere zone d’ombre che nel corso della giornata vadano ad oscurare i moduli, ad esempio alberi, pali della luce ecc. Il perchè è presto chiarito. La zona d’ombra interrompe la produzione di energia elettrica, non solo del pannello oscurato, ma di tutti i moduli ad esso connesso (si chiamano stringhe l’insieme dei pannelli collegati). Quindi avremo un decadimento costante nella produzione.
Se il nostro tetto è esposto a nord difficilmente potremo pensare ad un’installazione.

Importante anche dimensionare il proprio impianto in base alle vostre esigenze, il motivo è quello legato all’ autoconsumo. Per tecnicismi un po’ complessi da esaminare ora e legati alle tariffe incentivanti del quinto conto energia dobbiamo provare ad autoconsumare il più possibile la corrente che produciamo. Quindi andiamo a cercare le nostre bollette dell’ anno passato e vediamo quanti kw nel corso dell’anno abbiamo consumato.

Per avere un’idea: un sistema di 3 kwp nel centro Italia può produrre anche 4mila kw l’anno, al nord 3700, al sud 4500, in una buon annata di sole. Quindi controllate le bollette, se i consumi sono più o meno questi, proseguite con l’installazione di un impianto da 3kwp, altrimenti dimensionatelo in base ai vostri consumi.

Le caratteristiche dell’ impianto fotovoltaico:
la parte principale è costituita dai moduli. Ci sono quelli ad alta efficienza come i Sunpower e i Sanyo-Panasonic che hanno rendimenti del 20% mentre i low cost del 13%. La differenza dei due, in termini di produzione di energia elettrica, è notevole, ma non solo. Un pannello ad alto rendimento può essere utile per chi ha pochi mq da sfruttare per installare i moduli. Meno spazio ma più efficienza potrebbe essere la soluzione. In un preventivo la scelta del modulo fa la differenza in termini di costo. Si va da 1,5 euro per watt di quelli cinesi 2,5 euro per i suddetti ad alta efficienza.

I moduli da soli però non bastano. Importantissima anche la scelta dell’ Inverter. Questo apparecchio, che da solo costa circa 0,5 euro per watt, quindi per un impianto da 3kwp ha un prezzo di circa 1500 euro, è fondamentale. Può essere centralizzato, uno solo per l’intero impianto, multi stringa o multi modulo. Serve a trasformare l’energia elettrica prodotta da costante ad alternata per essere utilizzata dalle nostre utenze elettriche. Un buon inverter fa la differenza e deve essere progettato in base alle caratteristiche dei moduli scelti.

Non da ultimo controlliamo la garanzia. Tutti i produttori di moduli danno 10 anni per il prodotto e 20 o 25 anni per il decadimento delle prestazioni. Ovvero un 80% di performance garantite dopo 20 anni.
In alcuni casi, l‘installazione dei pannelli fotovoltaici nei comuni a vincolo paesaggistico è legata da un’autorizzazione che rilascia il comune stesso. Magari facciamoci mettere per scritto dalla ditta che  intendiamo procedere con il pagamento solo ad autorizzazione rilasciata, rischiamo così di pagare un impianto che, in caso di rifiuto da parte dell’ ufficio tecnico del Comune, non potrà essere utilizzato.

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