Cosa controllare in un Preventivo per Pannelli Solari

Ci siamo. Abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico e ora quello che ci rimane da fare è chiedere un preventivo alle ditte specializzate. Cosa dobbiamo controllare quando ci viene presentato? Quali sono le caratteristiche che devono essere espressamente indicate nel preventivo? E alla fine, quale scegliere? In base al prezzo? Alle caratteristiche dei vari componenti? Cerchiamo con calma di rispondere a tutte le domande.

Innanzitutto quando ci rivolgiamo a degli specialisti e parliamo di pannelli solari loro intendono quelli termici, per la produzione di acqua calda, noi invece ci riferiamo ai moduli per produrre energia elettrica e godere delle tariffe incentivanti del quinto conto energia. Tecnicamente si chiamano pannelli fotovoltaici.preventivo pannelli solari

Cosa dobbiamo chiedere in un preventivo.

La ditta dovrà venire ad effettuare un sopralluogo nel posto dove avremo intenzione di installarli. Che si tratti del tetto di casa, del giardino, di un terreno agricolo, la cosa fondamentale è l’esposizione. I moduli fotovoltaici debbono essere il più possibile esposti al sole, con la giusta inclinazione ed orientamento (meglio sud-est).
A questo link è possibile controllare la giusta inclinazione  che il proprio impianto deve avere nel comune di appartenenza ed estrapolare la quantità di energia elettrica che si può produrre.

In ogni caso non ci devono essere zone d’ombre che nel corso della giornata vadano ad oscurare i moduli, ad esempio alberi, pali della luce ecc. Il perchè è presto chiarito. La zona d’ombra interrompe la produzione di energia elettrica, non solo del pannello oscurato, ma di tutti i moduli ad esso connesso (si chiamano stringhe l’insieme dei pannelli collegati). Quindi avremo un decadimento costante nella produzione.
Se il nostro tetto è esposto a nord difficilmente potremo pensare ad un’installazione.

Importante anche dimensionare il proprio impianto in base alle vostre esigenze, il motivo è quello legato all’ autoconsumo. Per tecnicismi un po’ complessi da esaminare ora e legati alle tariffe incentivanti del quinto conto energia dobbiamo provare ad autoconsumare il più possibile la corrente che produciamo. Quindi andiamo a cercare le nostre bollette dell’ anno passato e vediamo quanti kw nel corso dell’anno abbiamo consumato.

Per avere un’idea: un sistema di 3 kwp nel centro Italia può produrre anche 4mila kw l’anno, al nord 3700, al sud 4500, in una buon annata di sole. Quindi controllate le bollette, se i consumi sono più o meno questi, proseguite con l’installazione di un impianto da 3kwp, altrimenti dimensionatelo in base ai vostri consumi.

Le caratteristiche dell’ impianto fotovoltaico:
la parte principale è costituita dai moduli. Ci sono quelli ad alta efficienza come i Sunpower e i Sanyo-Panasonic che hanno rendimenti del 20% mentre i low cost del 13%. La differenza dei due, in termini di produzione di energia elettrica, è notevole, ma non solo. Un pannello ad alto rendimento può essere utile per chi ha pochi mq da sfruttare per installare i moduli. Meno spazio ma più efficienza potrebbe essere la soluzione. In un preventivo la scelta del modulo fa la differenza in termini di costo. Si va da 1,5 euro per watt di quelli cinesi 2,5 euro per i suddetti ad alta efficienza.

I moduli da soli però non bastano. Importantissima anche la scelta dell’ Inverter. Questo apparecchio, che da solo costa circa 0,5 euro per watt, quindi per un impianto da 3kwp ha un prezzo di circa 1500 euro, è fondamentale. Può essere centralizzato, uno solo per l’intero impianto, multi stringa o multi modulo. Serve a trasformare l’energia elettrica prodotta da costante ad alternata per essere utilizzata dalle nostre utenze elettriche. Un buon inverter fa la differenza e deve essere progettato in base alle caratteristiche dei moduli scelti.

Non da ultimo controlliamo la garanzia. Tutti i produttori di moduli danno 10 anni per il prodotto e 20 o 25 anni per il decadimento delle prestazioni. Ovvero un 80% di performance garantite dopo 20 anni.
In alcuni casi, l‘installazione dei pannelli fotovoltaici nei comuni a vincolo paesaggistico è legata da un’autorizzazione che rilascia il comune stesso. Magari facciamoci mettere per scritto dalla ditta che  intendiamo procedere con il pagamento solo ad autorizzazione rilasciata, rischiamo così di pagare un impianto che, in caso di rifiuto da parte dell’ ufficio tecnico del Comune, non potrà essere utilizzato.

Il guadagno Annuo di un Impianto Fotovoltaico con il Quinto Conto Energia

Installare un impianto solare fotovoltaico sulla propria abitazione, ovvero un sistema altamente tecnologico in grado di trasformare, sfruttando per l’appunto il fenomeno fotovoltaico, l’energia solare in energia elettrica, conferisce una serie di vantaggi anche e soprattutto di natura economica.

Grazie agli incentivi del nuovo Quinto Conto Energia (d.m. 159 del 5/7/2012) infatti, lo Stato Italiano offre un supporto economico a quanti acquistano ed installano un impianto fotovoltaico. Si tratta di tariffe incentivanti per la produzione di ogni kw di energia elettrica che sono più alte di quelle del mercato libero.guadagno quinto conto energia

Ma quanto si guadagna ogni anno con un sistema fotovoltaico? Dipende. Partiamo però da più indietro. Per poter accedere agli incentivi statali occorre fare esplicita domanda al Gestore Servizi Energetici (GSE), un’agenzia che per conto dello Stato gestisce l’iter e la valutazione delle richieste per l’accesso alle sovvenzioni. Gli incentivi per il fotovoltaico sono disciplinati dal cosiddetto Conto Energia e nel corso degli ultimi 7-8 anni ne sono stati varati di diversi, sempre ribassando le tariffe. Con il conto energia si stabilivano alcuni criteri e parametri su impianti entrati in funzione in determinati periodi.

In questo momento come detto è attivo quello che è stato definito il Quinto Conto Energia varato attraverso il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 ed entrato ufficialmente in vigore il 10 luglio ed ossia il giorno in cui è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale numero 159 (gli incentivi per la realtà sono validi per impianti installati dopo il 27 agosto 2012). Il Conto Energia è in buona sostanza un contratto che si va a stipulare con lo stato italiano della durata di 20 anni a decorrere della effettiva messa in funzione dell’impianto fotovoltaico, e attraverso il quale si accede ad un corrispettivo da ricevere dall’ente che gestisce la rete elettrica nazionale, direttamente proporzionale alla quantità di KW che l’impianto stesso è capace di produrre.

Diversi studi hanno evidenziato come nella media dei casi, un impianto fotovoltaico da 3 KW, che poi è la classica utenza domestica, tramite il Conto Energia riesce a far ammortizzare i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione dell’impianto in un lasso di tempo che va dai 7 fino ai 9 anni. Ovviamente, dopo questo periodo l’impianto produrrà per i restanti anni in cui il Conto Energia risulta ancora valido (20 anni lo ricordiamo), un guadagno decisamente non trascurabile. Quindi il fotovoltaico porta ad un duplice vantaggio e cioè non solo la possibilità di non pagare la bolletta per l’energia elettrica ma addirittura di poterne trarre profitto.

E’ proprio questo il punto, quanto si guadagna con un impianto fotovoltaico ogni anno? Come detto le tariffe incentivanti si sono abbassate nel tempo, ma di pari passo è calato il prezzo dei pannelli fotovoltaici.

Cerchiamo di capire quanto è il guadagno annuo con l’attuale Quinto Conto Energia con un impianto fotovoltaico da 3 kwp.Il Quinto Conto Energia prevede due diverse tariffe per il calcolo degli incentivi. La prima è relativa ad impianti realizzati sugli edifici, ad esempio plessi solari tettoie ecc, la seconda prende in considerazioni tutte le altre tipologie possibili e che comunque rientrano tra quelle previste nel decreto ministeriale del 5 luglio 2012 (ad esempio pannelli integrati nel tetto). Inoltre si differenziano anche in base al periodo di produzione, al momento della giornata in cui viene consumata l’energia e se l’energia prodotta viene consumata o rimessa nella rete .

Ipotizziamo dunque, di prevedere una produzione di energia di circa 3900 KW/h annui (al centro italia, un po’ di più al sud, meno al Nord) che mediamente il consumo di energia avvenga in media per l’80% durante il giorno e che consumiamo circa l’85% dell’energia che noi produciamo.

Tenendo presente che il Quinto Conto Energia elargisce 208 euro a MW/h come tariffa omnicomprensiva e 126 euro a MW/h come premio autoconsumo. Dunque facendo due calcoli scopriamo che i KW/h consumati sono 3315 (85% di 3900) di cui 2652 (80% di 3315) di giorno. Quindi, la tariffa onnicomprensiva annuale è di 260 euro mentre quella per l’autoconsumo è di 334 euro per un totale per gli incentivi di 593 euro all’anno. A questo totale va in oltre aggiunto il mancato esborso per il pagamento della bolletta e che mediamente si aggira intorno ai 450 euro all’anno. Dunque, in pratica ogni anno si riesce ad accedere ad un guadagno complessivo di 1043 euro che per venti anni arriva a 20870 euro.

I nuovi Incentivi per i Pannelli Solari-Fotovoltaici, Quinto Conto Energia

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2012 numero 159 il d.m. del 5 luglio che disciplina gli incentivi del cosiddetto “quinto conto energia“. Le nuove tariffe incentivanti, sia per il fotovoltaico che per le altri fonti di energia, entreranno in vigore a partire dal 27 agosto 2012, in virtù del raggiungimento della soglia di 6 miliardi di euro di incentivi previsti dal vecchio conto energia.

Si cambia radicalmente rispetto al vecchio quarto conto energia. Le tariffe vengono spezzate in due componenti. La prima, chiamata “omnicomprensiva“, retribuisce l’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici e ceduta in rete. La seconda, chiamata “premio sull’energia consumata in sito” concede un incentivo per l’elettricità consumata dal proprietario.

In pratica, la tariffa omnicomprensiva si presenta come una sorta di acquisto dell’energia elettrica prodotta sul posto. Viceversa, il premio per l’autoconsumo è, appunto, un “premio”, perché l’energia è consumata per intero dall’utente e non venduta e si somma al risparmio per la mancata spesa per la bolletta che grossomodo si stima attualmente in 22 centesimi di euro a kWh (o, se vogliamo 220 euro a MWh), ma che è destinato probabilmente a crescere nel tempo, dato l’incremento costante dei costi dell’energia.

Le nuove tariffe del quinto conto energia:

Potenza (kW)

Su edifìci

 

 

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da  1 a 3

208

126

Da 3 a 20

196

114

Da 20 a 200

175

93

Da 200 a 1.000

142

60

Da 1.000 a 5.000

126

44

Oltre 5.000

119

37

IMPIANTI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE

Potenza (kW)

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da lazo

288

180

Da 20 a 200

276

174

Oltre 200

255

153

(*)= sull’energia consumata sul posto.

Premi agli incentivi: anche qui, come nel quarto conto energia, ci sono dei premi alle tariffe incentivanti se i moduli fotovolatici sono prodotti in Europa e per la rimozione di tetti in Eternit o Amianto. In quest’ultimo caso si ha diritto:

– 30 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 20 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
– 20 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 10 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
– 10 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 5 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

Non cambia la durata delle tariffe incentivanti, 20 anni, e ancora una volta vengono riconosciuti premi per i pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente.

Il testo integrale è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale 10 luglio numero 159, supplemento ordinario.

Prezzi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione

Si parla sempre più dei pannelli fotovoltaici a concentrazione, della loro eccezionale efficienza (il doppio rispetto ad un normale modulo in silicio cristallino), del loro costo minore che rende l’investimento più proficuo grazie agli incentivi del conto energia.pannelli fotovoltaici a concentrazione

Cerchiamo di fare chiarezza, dando qualche consiglio sulla tecnologia relativa al solare a concentrazione. Innanzitutto i prezzi: è vero che costano di meno. Non quanto dovrebbero però, sono più economici di un 20% circa. I pannelli fotovoltaici a concentrazione hanno bisogno di un minor numero di celle fotovoltaiche, quindi meno silicio, ciò abbassa i costi di produzione.

Il funzionamento:
in foto c’è un pannello a concentrazione cinese, della Arima. I moduli che fanno parte del sistema sono particolari. Al loro interno c’è uno specchio che concentra la luce del sole in un punto specifico della cella. C’è quindi bisogno di meno silicio perchè la cella è più piccolina, ciò quindi riduce i costi. Per aumentare l’efficienza poi c’è un inseguitore. I moduli sono montati su un rotore che gira inseguendo la perfetta insolazione a tutte le ore del giorno. Si è così arrivati ad avere efficienze del 35%, quasi il doppio rispetto ad un pannello fotovoltaico ad alto rendimento. Anche perchè in combinazione con questa tecnologia viene utilizzata anche quella dei pannelli multigiunzione. Vengono impilate una sopra l’altra celle in ordine decrescente di spettro di banda. La cella più in alto cattura i fotoni con energia più grande e passa il resto di quelli che non riesce ad assorbire a quella sotto e così via. Ciò fa aumentare ancora di più l’efficienza ed il rendimento.

I vantaggi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione sono quindi evidenti: costano di meno, sono più efficienti e quindi producono di più, ma non sono tutte rose e fiori, si presentano anche degli svantaggi.

Lo specchio va pulito spesso, se non è in perfette condizioni non riesce a far rimbalzare il raggio solare. Specchio e lenti con gli agenti atmosferici si opacizzano e quindi andranno cambiati. Il motore che fa girare il sistema fotovoltaico a concentrazione è in funzione tutti i giorni, è chiaro che andrà soggetto a rotture o malfunzionamenti, la manutenzione deve essere quindi costante.
La cella che riceve la luce del sole si riscalda molto di più rispetto ad un classico modulo fotovoltaico e quindi andrà soggetta a deterioramenti (alcuni sistemi infatti hanno un sistema di raffreddamento delle celle).

Prezzi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione:
non sono moltissime le aziende che propongono sistemi del genere per impianti piccoli, sotto i 3kwp. Solitamente i pannelli a concentrazione vengono impiegati per grandi impianti con prezzi a partire da 1500 euro per kw.

Pannelli Fotovoltaici a Concentrazione Beghelli

pannelli a concentrazione beghelliInsieme all’ opzione Tetto d’Oro, impianto domestico solare da 2,8 kwp, Beghelli ha in catalogo anche la soluzione dei pannelli fotovoltaici a concentrazione. Si chiama Albero d’Oro il sistema chiavi in mano proposto dall’ azienda italiana. Il listino prezzi non è disponibile sul web, ma il costo dovrebbe aggirarsi sui 35mila euro per albero.

Ogni impianto, che occupa circa 40 mq e misura 7,670 x 5,560 metri, è costituito da 48 moduli fotovoltaici, all’ interno di ognuno dei quali ci sono 64 celle multigiunzione. La potenza che sviluppa è di 8,16 kWp.

Come funzionano i pannelli fotovoltaici a concentrazione: è una metodologia piuttosto innovativa. Uno specchio fa riflettere i raggi del sole sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37% (il doppio rispetto ad un normale pannello solare). La cella multigiunzione è realizzata sovrapponendo diversi strati di film sottili di semiconduttori con valori di energia diversa. Ogni strato assorbe in maniera ottimale i fotoni di un certo range di energia, evitando di sprecare quella in eccesso rispetto al valore del gap.

Per far sì che i moduli siano sempre esposti in maniera ottimale per l’irraggiamento il sistema è montato su un inseguitore dotato di telecamera solare. Si tratta di un palo di sostegno in acciaio dotato di motore che fa ruotare orizzontalmente e verticalmente il sistema su cui sono montati i moduli.
Ogni modulo fotovoltaico (potenza di picco di 170 wp) è dotato di un mini inverter posto sul retro che lo rende indipendente dagli altri in caso di malfunzionamento.

inseguitore solare beghelliBeghelli mette a disposizione anche un sistema di Telegestione controllabile a distanza con Gsm che permette il monitoraggio ed il funzionamento in ogni momento dell’impianto fotovoltaico a concentrazione.

Vantaggi: come detto il rendimento di un modulo è il doppio di un normale pannello fotovoltaico. Ci vuole pochissimo silicio per la costruzione di una cella e quindi i costi di produzione si abbattono anche se vengono poi ribilanciati dalle spese necessarie per l’inseguitore e per la manutenzione dello stesso.
Gli incentivi del conto energia relativi ai sistemi con pannelli fotovoltaici a concentrazione (solo per persone giuridiche e soggetti pubblici) che abbiano potenza nominale non inferiore a 1 kW e non  superiore a 5 MW vengono erogati per 20 anni nella misura di :
€ 0,345 per kw (potenza fino a 200 kw),  € 0,298 per kw (potenza compresa tra 200 e 1000 kw), € 0,261 per kw (potenza compresa tra 200 e 1000 kw) per impianti entrati in funzione nel secondo semestre 2012.
Dal 2013 gli incentivi si abbassano ogni semestre in misura del 4% fino a terminare il 31 dicembre 2016 inoltre verrà remunerata solo l’energia prodotta e la tariffa incentivante sarà distinta per la quota energia autoconsumata e per l’energia in eccedenza immessa in rete  che sarà omnicomprensiva.

Svantaggi: i pannelli fotovoltaici a concentrazione sono molto performanti con luce diretta del sole, ottima soluzione quindi per installazioni nel centro-sud Italia, un po’ meno con luce diffusa, ovvero in giornate nuvolose o di foschia.

L’informativa sull’Albero d’Oro Beghelli è disponibile a questo indirizzo: http://www.beghelli.it/website/speciali/alberoDoro/cat_alberodoro.pdf

Prestiti Agevolati per i Pannelli Fotovoltaici con il fondo Kyoto

Sono partiti i finanziamenti agevolati per l’acquisto di pannelli fotovoltaici con potenza compresa tra 1 e 40 kwp e per apparati legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili come minieolico, microgenerazione fino a 50 kWe, idroelettrici, impianti pellet minimo 50 kwt, geotermico, solare termico ecc.

Si tratta del fondo di Kyoto per la riduzione di anidride carbonica, pari a 200 milioni di euro per il primo ciclo di erogazione, che permette a privati e imprese di ottenere prestiti ad un interessantissimo tasso per l’installazione, tra le altre cose, dei pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica.

L’iniziativa è stata presentata lo scorso 16 febbraio dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, i prestiti a tasso agevolato sono cumulabili con gli incentivi del conto energia e con le detrazioni del 65% per il risparmio energetico, in quest’ultimo caso dal 2017 si abbasseranno al 36%.

Come ottenere i prestiti agevolati per i Pannelli Fotovoprestiti pannelli solariltaici con il fondo di Kyoto?

Innanzitutto occorre individuare la banca aderente a tale fondo. Dopodichè un cittadino privato, un’ente, società e comune deve effettuare la procedura di compilazione online a questo indirizzo: http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/EntiLocaliePA/index.htm in cui si devono ottenere le credenziali di accesso via mail e poi si accede all’ area riservata per la compilazione del proprio progetto. Ci sarà una fase di istrutturia in cui vengono verificati i progetti e la documentazione, se l’esisto è positivo la
Cassa depositi e prestiti erogherà il finanziamento alla banca e di conseguenza al beneficiario.

I tassi di interesse per il finanziamento sono dello 0,5% sul 70% delle spese sostenute per i privati e sul 90% per enti pubblici; la commissione bancaria non può eccedere:
-i 625 euro su finanziamenti fino a 25mila euro;
-2,5% di commissioni sulla parte eccedente i 25mila euro per finanziamenti fino a 200mila euro;
-2% di commissioni sulla parte eccedente i 200mila euro fino a 500mila euro;
-1,5% di commissioni sulla parte eccedente i 500mila euro fino ad 1 milione di euro;
-0,75% di commissioni sulla parte eccedente 1 milione di euro oltre a tale cifra.

Alle precedenti commissioni si applica anche il Taeg, diverso nella misura degli anni di finanziamento secondo questa tabella: http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/011563.pdf

Come detto non ci sono solo i pannelli fotovoltaici che rientrano nel finanziamento di Kyoto ma anche altri sistemi per il risparmio energetico, ad esempio la sostituzione di motori elettrici industriali con potenza nominale superiore a 90 kW elettrici, con motori ad alta efficienza.

I finanziamenti agevolati del fondo di Kyoto saranno disponibili anche nel 2013 e 2014 salvo esaurimento, per informazioni è stato istituito un numero verde che risponde all’ 800 098754 ed è funzionante dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00.

Prezzi Pannelli Solari Fotovoltaici Conergy

Conergy è un’azienda tedesca con sede di produzione in Asia, ma anche in Italia, specializzata in moduli fotovoltaici ed inverter. I prezzi dei suoi prodotti si piazzano su un range “medio basso”, in concorrenza con gli italiani di Solsonica, Helios, Beghelli, ma anche con prodotti medi come Solar World, Rec, Sharp, Bosch ecc. Ovviamente i pannelli fotovoltaici cinesi hanno un costo inferiore, ma la differenza è meno marcata di un tempo.

Conergy ha in catalogo 5 tipi di pannelli solari fotovoltaici, 4 di tipo a silicio cristallino e 1 a film sottile, partiamo da quest’ultimo.

Sono prodotti dall’ americana First Solar ma distribuiti da Conergy: si tratta del First Solar FS3 pannello a film sottile senza cornice, ideale per facciate e coperture, per godere degli incentivi più alti dell’ integrazione architettonica. Garanzia di 5 anni sul prodotto e di 10 anni sul 90% delle prestazioni hanno la certificazione ISO9001:2000 (qualità) e ISO14001:2004 (gestione ambientale). Prezzo 80 euro + iva per il modulo da 77,5 Wp.

Pannelli fotovoltaici Conergy Power Plus: il modello da 260 watt in silicio cristallino raggiunge l’efficienza del 15,97%. Garanzia di 12 anni sul prodotto, il prezzo è di 371 euro + iva per il modello da 254 watt made in Europe.
Qui la brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/PowerPlus_BRO_ITA_2012-02_web.pdf

Pannelli fotovoltaici Conergy P (PM e PH):  modulo fotovoltaico dal prezzo molto economico: se made in Asia il modello PH 235 costa 265 euro + iva, un po’ di più per quelli made in Europe. Efficienza tra il 13 ed il 14%.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/TD_Conergy_PM_225P-245P_(EN)_garanzia_5_anni.pdf

Pannelli fotovoltaici Conergy Eco pro: sono fatti da 60 celle efficienti e da una struttura resistente, con un peso totale di soli 18 kg. Fino a 245 watt di potenza, hanno la certificazione made in Europe. Il modello da 225 watt costa 305,3 euro più iva.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/TD_Conergy_EcoPro_220P_-_245P_(EN).pdf

Pannelli fotovoltaici Conergy PowerPlus MC: hanno dimensioni compatte (48 celle) , offrono quindi un’installazione molto flessibile, per tetti in cui bisogna ottimizzare lo spazio. Garanzia sul prodotto di 12 anni, hanno prezzi un pochino più alti rispetto agli altri: Conergy PowePlus 190 MC costa 317 euro più iva.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/Conergy_PowerPlus_175MC_190MC_TD_ITA_2011-09_web.pdf

Pannelli Solari Fotovoltaici Beghelli, Prezzi del Tetto d’Oro

Beghelli, azienda italiana presente dal 1982, ha lanciato il suo sistema integrato di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica dedicato alle famiglie. La soluzione proposta di chiama “Tetto d’oro“; si tratta di un impianto da 2,8 kwp di potenza con moduli fotovoltaici da 280 watt prodotti dalla stessa Beghelli. Due le soluzioni proposte con differenti prezzi:
-pannelli solari fotovoltaici made in Europe, che godono di un incentivo del 10% sulla remunerazione della corrente elettrica prodotta grazie al conto energia, prezzo 10.500 + IVA al 10%.
-pannelli solari fotovoltaici non europei, prezzo 8.900 euro + Iva al 10%.

Il sistema fotovoltaico viene proposto “chiavi in mano”. I tecnici Beghelli si occuperanno dell’ installazione, pratiche burocratiche per l’allaccio al Gse per godere degli incentivi del conto energia, messa in funzione dell’ impianto.

Oltre ai moduli fotovoltaici nel prezzo è compreso l’inverter da 3000 watt che contiene al suo interno un sistema di comunicazione radio FH-DSSS per la trasmissione dati alla Centrale Pianeta Sole di Beghelli. In pratica il vostro impianto viene costantemente controllato dalla centrale Beghelli che, in caso di anomalia, interviene prontamente per rispristinare il guasto. La fornitura comprende anche il contatore portatile “contaguadagno” che permette di verificare in ogni momento la produzione energetica ed il relativo guadagno.

La centralina PIANETASOLE mono/trifase fino a 20kWp è invece il cuore del sistema. Dotata di Modulo GSM prevede la telegestione del sistema dalla Centrale operativa Beghelli Servizi per monitorare la potenza generata, analizzare il corretto funzionamento di ogni modulo e gestire la diagnostica (presumibilmente dietro pagamento annuo di un canone).

Il proprio impianto fotovoltaico può essere controllato a distanza anche via Internet grazie ad un’applicazione disponibile per dispositivi Apple, Iphone-Ipad-Ipod.

Secondo il prospetto Beghelli l’investimento per l’impianto con la remunerazione del conto energia relativa al primo semestre 2012 si ammortizza tra gli 8 ed i 9 anni in centro Italia. Un pochino di più al Nord, un pochino di meno al sud.

Produzione di energia elettrica prevista annua con pannelli fotovoltaici Beghelli correttamente esposti e senza zone d’ombra:
-Nord Italia 3200 kw
-Centro Italia 3400 kw
-Sud Italia 3700 kw.

Un nuovo tipo di Inverter farà abbassare i prezzi degli impianti fotovoltaici

Si chiama “sequenced inverter” e l’ha inventato un’azieda statunitense di prodotti legati alla tecnologia solare, farà abbassare di almeno il 10% il prezzo finale di un impianto fotovoltaico. Lo ha dichiarato la stessa Array Power che lo sta distribuendo in tutto il mondo. L’inverter è un componente fondamentale in un sistema “solare”, necessario per trasformare la corrente da continua ad alternata, in modo da essere utilizzata per le normali utenze elettriche della casa.

I prezzi degli inverter a fine 2016 si sono fissati sulla soglia di 0,4-0,5 euro per watt, il che significa una spesa di 1400-1500 euro per un impianto con pannelli fotovoltaici da 3kwp.

L’inverter “sequenced” della Array Power, non è un’esclusiva della casa californiana ma è presente a catalogo anche in altre aziende, è composto da tanti piccoli inverter con potenza minore invece che da uno solo più grande.

Le tipiche configurazioni dei pannelli solari soffrono di una minore efficacia a causa del modo in cui sono collegati, che è in serie. Un collegamento in serie significa che i flussi di energia elettrica passwano da un pannello all’altro fino ad arrivare alla fine del circuito. Quando un pannello è in ombra la potenza è ridotta, in alcuni casi si blocca tutta la stringa a cui sono connessi i moduli fotovoltaici.

Ciascuno degli inverter distribuito da ArrayPower è fissato sul retro di ogni pannello. Vengono usati dei raddrizzatori e dei transistor per aumentare la tensione continua dei moduli che vanno da 60 a 208 volt grid connected. Un induttore poi memorizza brevemente la corrente, consentendo al dispositivo di emettere impulsi discreti di corrente alternata. Gli impulsi vengono combinati con quelli di un minimo di tre altri pannelli per fornire una corrente alternata trifasica, adatta per la rete elettrica. Ciò fa sì che il sistema solare sia molto più efficiente e di conseguenza riduca il tempo di recupero dell’ investimento iniziale.

Qui i riferimenti sull’inverter della Array Power.

Incentivi Pannelli Fotovoltaici nel 2012

Anche per il 2012 sono previsti gli incentivi sulla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Il quarto conto energia pubblicato in G.U. numero 109 del 12-5-2011 disciplina la remunerazione che scenderà nel secondo semestre 2012 e successivamente, in maniera proporzionale ogni sei mesi, anche a partire dal 2013 e fino al 2016, ultimo anno utile.
Gli incentivi sono ventennali. Il Gse, gestore dei servizi energetici, liquida ogni anno tramite accredito sul conto corrente l’inporto secondo questa tabella:

impianto entrato in funzione entro il primo semestre 2012:
-0,274 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1 e 3 kwp, 0,24 euro se installato altrove;
-0,247 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 3 e 20 kwp, 0,219 euro se installato altrove;
-0,233 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 20 e 200 kwp, 0,206 euro se installato altrove;
-0,224 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 200 e 1000 kwp, 0,172 euro se installato altrove;
-0,182 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1000 e 5000 kwp, 0,156 euro se installato altrove;

impianto entrato in funzione entro il secondo semestre 2012:
tenendo d’occhio la tabella del primo semestre vanno sostituiti rispettivamente questi importi:
-0,252; 0,221
-0,227; 0,202
-0,214; 0,189
-0,202; 0,155
-0,164; 0,140

Esempio calcolo somme guadagnate attraverso gli incentivi 2012 del conto energia:
un impianto da 3 kwp, installato su tetto di edificio con esposizione ottimale (sud-sud/est) e senza ombre può produrre circa 3300-3500 kw l’anno in Nord Italia, 3800-4000 kw in Centro Italia e 4200-4500 kw in Sud Italia.
Se installato quindi entro il primo semestre 2012, calcolando una media di produzione di 4000 kw guadagneremo 1096 euro l’anno (0,274 * 4000). A questa somma va aggiunto il risparmio di corrente elettrica che autoproduciamo e consumiamo durante il giorno (al netto di quella che acquistiamo la notte) calcolabile in 500 euro l’anno (dipende dai consumi e dalla fascia oraria di massimo utilizzo).

Premi sugli incentivi:
se i pannelli solari fotovoltaici vanno ad integrarsi architettonicamente con l’edificio, (leggere questa guida su cosa si intende per l’integrazione architettonica) attraverso ad esempio tegole fotovoltaiche la remunerazione per kw prodotto è maggiore:
-0,418 euro (primo semestre 2012), 0,410 euro (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 1 e 20 kwp
-0,380 euro (primo semestre 2012), 0,373 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 20 e 200 kwp
-0,352 euro (primo semestre 2012), 0,345 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza superiore a 200 kwp.

Impianti fotovoltaici su terreni agricoli:
novità nel 2012: non può essere utilizzato più del 10% del terreno per l’installazione dei pannelli. Anche in questo caso il Gse ha pubblicato tutte le novità consultabili a questo sito, articolo 3.7.

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