Prezzi dei Moduli Fotovoltaici nel 2015 continua la discesa

Buone notizie per coloro che intendono installare un impianto fotovoltaico nel 2015, i prezzi dei moduli sono in costante diminuzione. L’indice PVX, quello più utilizzato per misurare il “sentiment” del mercato solare, ha fatto registrare un calo del 14,49% nel 2014 con un trend ribassista che proseguirà anche per l’anno successivo.

I prezzi si riferiscono al mercato tedesco che riflette anche quello italiano. L’ultimo prezzo medio rilevato, esclusa Iva e ricarico del rivenditore, è stato di 0,59 euro per watt. Per avere idea del costo finale di un impianto chiavi in mano dobbiamo moltiplicare questo valore per 3. Mancano infatti gli importi relativi ai costi dell’ inverter, delle staffe per i moduli, dei contatori, dei cavi e della manodopera per l’installazione.

Un impianto tipico da 3 Kwp costa quindi tra 5000 e 6000 euro. Ovviamente dipende dal tipo di marca di moduli fotovoltaici scelta, da quella degli inverter e dalla ditta che esegue l’installazione.

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L’indice ha anche misurato il prezzo in Cina (0,53 euro per watt), in Giappone (0,62 euro per watt) e nel resto dell’ Asia (il prezzo più basso con 0,45 euro per watt). Il costo dei moduli a film sottile invece non viene più monitorato dal settembre 2013, ultimo prezzo rilevato in Germania per i CdS / CdTe 0,58 euro per watt.

L’abbassamento dei prezzi è dovuto al rallentamento della domanda non solo in Italia, ma in tutta Europa. La fine degli incentivi del quinto conto energia, terminati a luglio del 2013 con l’esaurimento dei 6,7 miliardi di fondi, ha interrotto una corsa iniziata una decina di anni fa. Nel pieno boom degli anni compresi tra il 2009 ed il 2012 i fornitori facevano fatica a stare dietro alle consegne, tanto che gli installatori non erano sicuri di avere i moduli in tempo per le installazioni che venivano richieste dai clienti.

Il mercato quindi si regge sulla domanda proveniente dagli Usa, ma soprattutto dall’ est asiatico, dalla Cina in particolare dove si possono ancora creare mega impianti. Anche in Turchia o in alcuni degli stati balcanici la domanda tiene e se non ci fossero le misure antidumping imposte dall’Unione europea per i pannelli fotoltaici cinesi i prezzi dei moduli potrebbero essere ancora più bassi, circa 0.40 euro per watt, fonte PV-Magazine.

Quale potrebbe essere il settore più promettente nel fotovoltaico per i produttori? Sicuramente lo sviluppo di tecnologie di accumulo con batterie più efficienti e a prezzi ragionevoli. Oltre alla ricerca di base su combinazioni di materiali innovativi per le celle e di ricerca industriale per lo sviluppo di una riduzione dei costi.

Finiti gli incentivi la convenienza per l’installazione di un impianto fotovoltaico in Italia è legata alle detrazioni fiscali del 50% che proseguono per tutto il 2015 e anche per il 2016 (scenderanno però al 36%) e allo scambio sul posto. L’energia in più che non viene autoconsumata durante il giorno può essere reimmessa in rete, il gestore provvede a rivenderla. Il credito accumulato ci verrà restituito la notte quando i pannelli fotovoltaici non possono produrre.

Bisogna anche calcolare che oggi un impianto da 3 kwp, come detto anche sopra, ha un prezzo molto appetibile, nell’ ordine dei 5000-6000 euro, occupa uno spazio di circa 20-25 mq ed è installabile senza nessun tipo di provvedimento da parte del proprio Comune, a meno che non ci siano vincoli paesaggistici. In quest’ultimo caso il problema si potrebbe aggirare con impianti fotovoltaici integrati architettonicamente.

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