Acquisto dei Pannelli Fotovoltaici Cose da sapere Prima

Abbiamo un’area a disposizione ed abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Prima di procedere all’ acquisto è bene saperne di piú sulle caratteristiche dei vari moduli presenti in commerci, sulla migliore soluzione per le nostre esigenze e sul modo in cui devono essere montati. Qui di seguito troverete consigli e spunti per arrivare preparati davanti ad un installatore o ad una ditta che vi proporrà il preventivo giusto.

E’ bene subito sapere che gli installatori di pannelli solari non li producono, ma li acquistano all’ ingrosso da terzi oppure dal produttore. Quando elencano le caratteristiche dei moduli che dovranno montare facciamo attenzione a:

  • Il tipo di cella solare
  • Classe di efficienza solare
  • Orientamento del nostro tetto o giardino

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Tipi di celle solari

i moduli non sono tutti uguali. I tre principali tipi sono a:

  • Celle in silicio monocristallino
  • Celle di Silicio Policristallino
  • Celle a film sottile (thin film)

I moduli con le celle di silicio policristallino sono i più efficienti, ma anche i più costosi.  Le Celle in silicio monocristallino sono create da un singolo cristallo di silicio, e di solito sono tagliate in piccole fette, poi assemblate in moduli.

Quelle a silicio policristallino sono le più comuni e hanno rendimenti superiori, anche se di poco, rispetto ai monocristallini.

pannelli a film sottile sono formati da un rivestimento di una miscela di silicio su un materiale flessibile. Questa soluzione è ideale per coloro che cercano un’integrazione architettonica totale, ad esempio scegliendo la soluzione delle tegole fotovoltaiche che si sostituiscono completamente ai coppi dei tetti.

Hanno un ‘efficienza piú bassa rispetto a quelli in silicio (una media del 9% contro il 15%), ma costano il 20% in meno. Ovviamente per produrre la stessa quantità di energia elettriche di un policristallino avremo bisogno di piú spazio.

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Rendimento dei moduli

Anni di ricerca tecnologica hanno creato celle solari più efficaci, che ci permettono di convertire una maggiore quantità di corrente elettrica dall’irradiazione solare.

Il rendimento o l’efficienza di un modulo solare indica quale è la percentuale di energia solare assorbita che è in grado di essere convertita in elettricità .

La maggior parte dei pannelli fotovoltaici residenziali offrono rendimenti compresi tra il 13 ed il 16%. Quelli ad alta efficienza come Sunpower e Panasonic arrivano al 20-21%, ma costano ovviamente di piú. Alcune marche di moduli fotovoltaici cinesi costano poco ed arrivano anche al 17%.

L’ efficienza di un modulo può essere influenzata da una serie di fattori esterni, tra cui la polvere, lo sporco, e tutto ciò che potrebbe bloccare che la luce colpisca le celle solari. I pannelli solari in genere richiedono poca manutenzione, ma se notiamo un calo di rendimento, verifichiamo se si sono sporcati, se c’è stato un improvviso ombreggiamento. Vedi l’articolo come aumentare il rendimento dei pannelli fotovoltaici.

Orientamento dei Pannelli

In Italia il sole segue un percorso meridionale. Ciò significa che i pannelli solari funzionano meglio sui tetti che sono orientati verso sud ed alcuni sistemi potrebbero perdere in efficienza anche quando sono affacciati a sud-est o a sud-ovest. Per incrementare il rendimento possono essere montati su un inseguitore elettrico che si muove seguendo il sole, ma i prezzi di installazione si alzano.

Quando anche solo una cella solare sul vostro pannello è esposta all’ombra, si può avere una riduzione fino al 50% dell’ efficienza di tutto il modulo. Questo significa che ovunque voi installiate i pannelli solari, è necessario essere consapevoli della presenza di alberi, camini, o parti di tetto che potrebbe bloccare i raggi solari durante il giorno.

I Pannelli Solari si Usurano?

I pannelli solari sono molto resistenti. Rispetto ad altre fonti di energia, si usurano molto lentamente. La loro efficacia diminuisce di circa lo 0,7-0,8% all’anno. I produttori garantiscono a 20 o 25 anni che il rendimento non scenda al di sotto dell’ 80%. La loro vita comunque va oltre i 20 anni.

Ci sono due fattori che oltre alla normale usura, possono compromettere il buon funzionamento:

Brillamenti solari: il sole emette, raramente, delle radiazioni eccessive che possono danneggiare i circuiti elettronici all’interno dei pannelli. Per fortuna sono fenomeni rari.

Micrometeoriti: minuscoli frammenti di roccia e altri detriti spaziali che fluttuano nello spazio possono graffiare o rompere i vetri dei pannelli solari. Anche questo è un fenomeno raro.

Dimensionamento e progettazione

Quando si progetta un sistema, la prima cosa che un installatore professionista fa è calcolare lo spazio che ha a disposizione per montare i pannelli.

I moduli vanno orientarti, ove è possibile, a sud con un’inclinazione di circa 30 gradi. Anche se può essere visibile tutto il giorno, la massima insolazione si ha alle 12, tra le 10 e le 14 del pomeriggio produciamo tantissimo.

Per ogni Kwp abbiamo bisogno di uno spazio compreso tra 7 ed 8 mq. Al Nord Italia 1 Kwp produce circa 1200 Kilowatt l’anno, se ben orientato, 1300 al centro e 1400-100 al sud.

I prezzi

il costo dei moduli fotovoltaici è sceso tantissimo, arrivando sotto 1 euro per watt. Significa che un impianto da 3 Kwp costa circa 3000 euro, solo per i moduli, c’è da aggiungere 1500 euro per l’inverter (apparecchio che serve per trasformare la corrente da continua ad alternata), staffe, cavi e la manodopera per il montaggio. Arriviamo a 5000-6000 euro.

 

Pannelli Fotovoltaici Cigs per l’Integrazione Architettonica

Conosciamo ormai perfettamente la forma dei pannelli fotovoltaici perchè siamo abituati a vederli sopra i tetti delle case. Un po’ meno siamo in grado di riconoscere i moduli Cigs O Cis detti anche a film sottile, thin film. Vengono molto spesso utilizzati per essere perfettamente integrati con il profilo architettonico di un tetto o delle pareti esterne di un edificio. Oggi parleremo di questa tecnologia, dei vantaggi, delle differenze con il classici pannelli fotovoltaici a silicio cristallino e della loro convenienza.

Cigs sta per Copper, Indium, Gallium, Selenide, ovvero Rame, Indio, Gallio, Seleniuro, i componenti utilizzati per realizzarli. Ci sono anche altre tecnologie con cui vengono realizzati: Cis (Rame, Indio, Seleniuro), tellururo di cadmio (CdTe) e silicio amorfo (a-Si).

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Che differenza c’è tra Cigs e Pannelli in Silicio cristallino

Lo spessore dei Cigs varia da pochi nanometri (nm) a decine di micrometri (micron), molto più sottile rispetto alla quella convenzionale, quella di prima generazione con celle a silicio cristallino (c-Si), che utilizza wafer fino a 200-300 micron.

Questo permette alle celle a film sottile di essere flessibili, come un foglio di carta. Si piegano, avvolgono qualsiasi elemento e si trasportano con molta facilità. Quindi pesano di meno e hanno meno resistenza o attrito.

Vengono utilizzate nella realizzazione di impianti fotovoltaici integrati, nei tetti con tegole fotovoltaiche, nei lastrici e come cella semi-trasparente per essere inserita nelle vetrate delle case. Possiamo in questo modo sfruttare tutte le superfici possibile per la loro installazione.

Efficienza

i moduli a film sottile hanno rendimenti piú bassi rispetto ai quelli in silicio. Parliamo di una media del 9-10% contro un 15-20%. Nel corso degli anni però l’efficienza è migliorata e sono stati testati moduli che raggiungono il 20%.

Il grafico qui sotto ben illustra la situazione dei rendimenti delle varie tecnologie fotovoltaico. Al top ci sono i pannelli solari multigiunzione che arrivano al 44%, grafico viola, poi quelli in cristallino, grafico blu, e poi in verde i thin film. Si tratta ovviamente delle massime efficienze, ottenibili con prodotti non ancora del tutto commercializzati.

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Nonostante questi miglioramenti nelle performance, la quota di mercato del film sottile non ha mai raggiunto più del 20 per cento di penetrazione negli ultimi due decenni.

Altre tecnologie a film sottile, che sono ancora in una fase iniziale di ricerca, sono classificate come celle fotovoltaiche di terza generazione e includono l’uso di elementi organici, celle sensibilizzate con coloranti, celle solari a polimeri, che utilizzano nanocristalli, il micromorfo e le celle solari perovskite.

Meglio film Sottile o Cigs o Silicio cristallino

se avete poco spazio a disposizione, i moduli a silicio cristallino sono quelli che fanno per voi. Per riuscire a realizzare la stessa quantità di energia elettrica nell’ anno i thin film hanno bisogno di uno spazio quasi doppio.

Per un impianto fotovoltaico da 3 Kwp necessitiamo di 21-25 mq con moduli poli o monocristallini, con il film sottile dobbiamo mettere in conto almeno 40-45 mq.

Un altro svantaggio dei film sottile è legato alla loro durata. La vita di un pannello cigs è un pochino inferiore.

I cigs hanno però diversi vantaggi:

  • costano di meno. Dato che abbiamo solo bisogno di uno spessore di pochi micron di materiale, ci vogliono meno materie prime.
  • rispondono meglio in giornate nuvolose o se ci sono ombreggiamenti sulle celle: in parole povere quelli a silicio cristallino si prendono solo una porzione dello spettro solare dei raggi, i thin film invece tutta la gamma.
  • possono essere rimossi con facilità e non hanno bisogno di supporti pesanti per l’installazione, risparmiamo denaro per le staffe.
  • si installano anche negli edifici dei centri storici perchè poco invasivi visivamente.

Prezzi dei Moduli Fotovoltaici nel 2015 continua la discesa

Buone notizie per coloro che intendono installare un impianto fotovoltaico nel 2015, i prezzi dei moduli sono in costante diminuzione. L’indice PVX, quello più utilizzato per misurare il “sentiment” del mercato solare, ha fatto registrare un calo del 14,49% nel 2014 con un trend ribassista che proseguirà anche per l’anno successivo.

I prezzi si riferiscono al mercato tedesco che riflette anche quello italiano. L’ultimo prezzo medio rilevato, esclusa Iva e ricarico del rivenditore, è stato di 0,59 euro per watt. Per avere idea del costo finale di un impianto chiavi in mano dobbiamo moltiplicare questo valore per 3. Mancano infatti gli importi relativi ai costi dell’ inverter, delle staffe per i moduli, dei contatori, dei cavi e della manodopera per l’installazione.

Un impianto tipico da 3 Kwp costa quindi tra 5000 e 6000 euro. Ovviamente dipende dal tipo di marca di moduli fotovoltaici scelta, da quella degli inverter e dalla ditta che esegue l’installazione.

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L’indice ha anche misurato il prezzo in Cina (0,53 euro per watt), in Giappone (0,62 euro per watt) e nel resto dell’ Asia (il prezzo più basso con 0,45 euro per watt). Il costo dei moduli a film sottile invece non viene più monitorato dal settembre 2013, ultimo prezzo rilevato in Germania per i CdS / CdTe 0,58 euro per watt.

L’abbassamento dei prezzi è dovuto al rallentamento della domanda non solo in Italia, ma in tutta Europa. La fine degli incentivi del quinto conto energia, terminati a luglio del 2013 con l’esaurimento dei 6,7 miliardi di fondi, ha interrotto una corsa iniziata una decina di anni fa. Nel pieno boom degli anni compresi tra il 2009 ed il 2012 i fornitori facevano fatica a stare dietro alle consegne, tanto che gli installatori non erano sicuri di avere i moduli in tempo per le installazioni che venivano richieste dai clienti.

Il mercato quindi si regge sulla domanda proveniente dagli Usa, ma soprattutto dall’ est asiatico, dalla Cina in particolare dove si possono ancora creare mega impianti. Anche in Turchia o in alcuni degli stati balcanici la domanda tiene e se non ci fossero le misure antidumping imposte dall’Unione europea per i pannelli fotoltaici cinesi i prezzi dei moduli potrebbero essere ancora più bassi, circa 0.40 euro per watt, fonte PV-Magazine.

Quale potrebbe essere il settore più promettente nel fotovoltaico per i produttori? Sicuramente lo sviluppo di tecnologie di accumulo con batterie più efficienti e a prezzi ragionevoli. Oltre alla ricerca di base su combinazioni di materiali innovativi per le celle e di ricerca industriale per lo sviluppo di una riduzione dei costi.

Finiti gli incentivi la convenienza per l’installazione di un impianto fotovoltaico in Italia è legata alle detrazioni fiscali del 50% che proseguono per tutto il 2015 e anche per il 2016 (scenderanno però al 36%) e allo scambio sul posto. L’energia in più che non viene autoconsumata durante il giorno può essere reimmessa in rete, il gestore provvede a rivenderla. Il credito accumulato ci verrà restituito la notte quando i pannelli fotovoltaici non possono produrre.

Bisogna anche calcolare che oggi un impianto da 3 kwp, come detto anche sopra, ha un prezzo molto appetibile, nell’ ordine dei 5000-6000 euro, occupa uno spazio di circa 20-25 mq ed è installabile senza nessun tipo di provvedimento da parte del proprio Comune, a meno che non ci siano vincoli paesaggistici. In quest’ultimo caso il problema si potrebbe aggirare con impianti fotovoltaici integrati architettonicamente.

Come aumentare la produzione elettrica dei Moduli fotovoltaici

incrementa-produzione-fotovoltaicoUn impianto fotovoltaico, lo sappiamo tutti, produce energia elettrica tramite la luce del sole. E’importante pero’ sfruttarne appieno le sue potenzialità’ per incrementare il rendimento. Un impianto in efficienza significa piuù nergia elettrica prodotta e maggiore guadagno o risparmio per noi.

E’possibile incrementare la produzione di un impianto solare fotovoltaico? Se si’ in che modo? Cerchiamo di darvi una serie di consigli per rendere il vostro sistema più’produttivo ed efficiente.

I pannelli fotovoltaici hanno bisogno di più luce possibile. Con più intensità i raggi del sole colpiscono il modulo e maggiore sara’ la produzione. Quindi il primo consiglio che vi diamo e’ quello di esporli in maniera ottimale a sud-sud est. Verificate che non ci sia nemmeno un fascio d’ombra sul vostro impianto. Questa cosa potrebbe accadere quando un sistema è stato mal progettato. Solitamente gli impianti fotovoltaici vengono montati durante la bella stagione, quando il sole e’alto. D’inverno pero’ la stella piu’ luminosa e’piu’ bassa e potrebbe incontrare degli ostacoli non previsti che creano zone d’ombra.

Un’ombra,anche su un solo modulo, potrebbe limitare ed abbassare le prestazioni di tutta la stringa a cui e’collegato. Quindi attenzione e rimuovete l’ ostacolo che crea il problema. Se non potete eliminarlo provate, ove possibile, a spostare l’oggetto che si frappone tra modulo e sole.

Pulite costantemente i moduli. Il vetro che ricopre le celle si sporca a causa delle piogge,specialmente quando cade sabbia, del vento ma soprattutto del guano degli uccelli. Anche in questo caso le prestazione dell’impianto ne risentono e ciò fa abbassare la produzione. Dotatevi di una spugna bagnata o leggermente detersa con pulivetro. Se i vostri moduli sono difficilmente raggiungibili comprate una stecca che si allunga e all’estremita’ sistemate la spugna.

Tenete un rendiconto della produzione giornaliera di energia elettrica in modo da avere una media delle prestazioni dell’impianto. Se dovesse esserci un problema improvviso, un calo, potete intervenire in maniera tempestiva per ripristinare un eventuale guasto.

Un ulteriore consiglio per incrementare la produzione e’quello di usare pannelli ad alta efficienza. I moduli Sunpower e i Sanyo-Panasonic sono i migliori in assoluto. Costano di piu’ ma il loro rendimento e’del 20 percento contro una media del 13-15 percento di pannelli di altra marca.

Se volete ottimizzare al massimo la produzione potete montare i moduli su un inseguitore motorizzato che li espone in maniera perpendicolare al sole seguendo la sua ellisse. Questa soluzione viene utilizzata per i moduli a concentrazione che dispongono di uno specchio che concentra la luce del sole in un spicchio di celle per aumentarne la produzione.

 

L’andamento dei Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici

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Continua ad abbassarsi il prezzo del polisilicone , principale componente utilizzato per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici. Ma non solo, scendono anche i costi di produzione dei wafer solari ( che comprendono i costi combinati di polisilicio e del wafer di trasformazione). Lo ha dichiarato SolarBuzz con il suo ultimo report.

Nello specifico, come potete vedere dal grafico, nel 2014 i costi per watt per realizzare un pannello fotovoltaico sono scesi a meno di 20 centesimi di dollari pari a 15 centesimi di euro. Si tratta del minimo storico, nel 2014 il calo è stato del 6% mentre dal 2008 il calo medio annuale è del 16 per cento all’anno. Ancora piú sostenuto il calo dei prezzi dei moduli per il 2015.

Il prezzo sostenuto per la realizzazione dei wafer è attualmente un terzo di quello di cinque anni fa, e anche se il rapido ritmo di riduzione dei costi sta cominciando a diminuire, l’ eccesso di offerta ed i prezzi estremamente bassi di vendita dei pannelli fotovoltaici stanno costringendo i produttori di polisilicio e wafer a trovare modi per ridurre il costo a livelli impossibili rispetto agli altri anni “, ha sostenuto Charles Annis , vice presidente di NPD Solarbuzz.

Sono numeri che fanno ben sperare in un ulteriore calo dei prezzi di un modulo solare che però potrebbe essere bilanciato da un forte aumento di domanda. Nel 2014 infatti è previsto un aumento mondiale di polisilicone del 25%, vedi articolo, anche se tra il 2005 la fine del 2014, la quantità media di silicio utilizzato nei moduli fotovoltaici è diminuita del 55%, a circa 5 grammi per watt. Questa tendenza dovrebbe continuare anche nel futuro, anche se a un ritmo più lento.

La forte domanda di moduli fotovoltaici continuerà quindi a mantenere alti i livelli di produzione di silicio policristallino. Questo, a sua volta, genererà una maggiore efficienza dei moduli riducendo i costi, che rimarranno importanti priorità su tutta la filiera solare fotovoltaico, al fine di aumentare la redditività per il 2014 e stimolare un aumento della domanda di mercato nei prossimi anni.

Le Migliori Marche di Moduli Fotovoltaici e Solari Italiani

 

moduli pv italiani

Il nostro paese vanta una buona tradizione nella produzione di pannelli solari e fotovoltaici. Sono tante infatti le marche che producono moduli in Italia, con discreto successo di vendita anche nel resto d’Europa. Si tratta di ottimi prodotti che anche se non competono con i prodotti ad alta efficienza di Sunpower e Panasonic ben si difendono dal punto di vista dell’ affidabilità e del prezzo, soprattutto ora che l’Ue ha stretto un accordo con i produttori cinesi per il prezzo di vendita minimo che devono rispettare in Europa.

Vediamo da vicino quali sono i maggiori produttori di moduli fotovoltaici italiani calcolando che il costo di ogni modulo oscilla tra 1 e 1,2 euro per watt (un modulo da 300 watt quindi si porta a casa per 300-360 euro).

Il più grande produttore è sicuramente Solsonica. L’azienda di Rieti ha in catalogo sia un kit già pronto per l’installazione che moduli ed inverter. I moduli Silver Plus da 72 celle con potenza di 300 watt raggiungono un rendimento del 15,19%. Ci sono anche i moduli che si integrano sul tetto, senza cornice, da 255 att per un’efficienza del 14,62%.
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Altro produttore molto apprezzato è EL.Ital. L’azienda irpina ha la serie EL72, modulo da 72 celle che raggiunge il 15,2% di efficienza per una potenza da 300 watt. Ci sono anche soluzioni per l’integrazione su tetto, serie El60is.
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Brandoni Solare è una delle poche che produce impianti ibridi, ovvero sistemi congiunti in grado di produrre acqua calda ed energia elettrica. In catalogo possiamo trovare anche moduli con celle colorate rosse.
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Anche Av Project produce i moduli Janus con termico e fotovoltaico insieme. Hanno un collettore di alluminio nella parte posteriore che raffredda il modulo fotovoltaico producendo acqua calda. I moduli in silicio policristallino a 60 celle da 250 watt raggiungono il 15,34% di efficienza.
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Pure Anaf Solar produce i moduli con solare termico e fotovoltaico insieme, il modello si chiama H-NRG. Per la parte solo fotovoltaica in catalogo ci sono i Solargreen da 60 celle con efficienza di 15,08 per quelli da 250 watt. L’Azienda di Pavia produce anche strutture fisse e regolabili per tetti.
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Istar solar oltre a produrre moduli a silicio mono e poli cristallino si è specializzata anche nella realizzazione dei Cigs. Il modulo a 72 celle da 300 watt policristallino ha un rendimento del 15,5%.
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Micron appartiene alla marca siciliana Cappello Alluminio. Buona la performance del modulo a 72 celle in silicio monocristallino da 320 watt che raggiunge il 16,2% mentre quello “frameless” senza cornice arriva al 16,4%. In catalogo ci sono anche i frangisole, i pannelli fotovoltaici per coprire le serre e quelli con vetro per l’integrazione architettonica.
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Sensotec è un’azienda romana che produce moduli fotovoltaici e lampioni solari. L’efficienza massima è del 15,4 per il modulo monocristallino da 250 w a 60 celle e del 14,4% per quello policristallino da 280 w a 72 celle.
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Sunenergy produce moduli fotovoltaici di piccola potenza, fino a 160 watt oppure li realizza su misura per disparati usi come barche, camper, impianti di biglietterie automatiche per parcheggi ecc.
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Sunerg è presente nella produzione di moduli fotovoltaici fin dal 1978. L’azienda perugina ha in catalogo pannelli a film sottile, silicio cristallino e solari termici, oltre a sistemi eolici della Southwest Windpower. Ci sono anche sistemi ad isola, ovvero off grid con batteria, per una totale autonomia energetica. Vendita anche di pensiline solare per auto. Presente anche un kit tutto compreso con inverter, contatori e sistemi di fissaggio da 3 kw.
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Beghelli è famosa per i suoi sistemi di illuminotecnica ma distribuisce, non produce, prodotti fotovoltaici. Ha in catalogo il famoso kit “Tetto d’oro”, un sistema tutto compreso da 3 kwp. C’è poi il “Tetto d’oro acqualuce” che produce anche acqua calda insieme ad energia elettrica. Il sistema “Albero d’oro” invece produce corrente con un sistema fotovoltaico a concentrazione da 8 kwp.
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ll Tappetino Fotovoltaico Flessibile

Global Solar è un’azienda americana che hai suoi stabilimenti produttivi a Tucson, Arizona e a Berlino in Germania. Produce pannelli con tecnologia CIGS, celle fotovoltaiche poste su un substrato a film sottile, e ha in catalogo un interessante pannello flessibile che si adatta su tutte le superfici per un’integrazione architettonica massima sui tetti.

Il prodotto in questione si chiama Power Flex, si tratta di un tappetino lungo 5,7 metri, largo 0,495 m. e spesso solo 3 mm capace di generare tra i 250 e 300 watt di potenza; quello da 300 watt ha una produzione stimata annua di 81,5 kW. La sua efficienza energetica oscilla tra il 10,5% ed il 12,6%. Il modulo è flessibile si adatta a tutte le forme di superfici, è leggero (il peso è di 3,5 kg per metro quadro) e non richiede perforazioni, buchi o staffe di supporto sul tetto.

Tecnologia Cigs: sta per Copper Indium Gallium DiSelenide ovvero rame, indio, gallio e diselenide. Commercialmente parlando questa tecnologia non si è sviluppata come quella a silicio policristallino anche se le poche aziende che producono pannelli Cigs affermano che entro il 2020 sarà dominante.

Vantaggi Cigs: maggiore flessibilità, intesa come la possibilità di avvolgere tetti e superfici curve e maggiore resistenza al calore rispetto ai pannelli fotovoltaici al silicio. L’integrazione architettonica totale non solo riesce a portare i pannelli fotovoltaici sui tetti dei centri storici dove non sarebbe possibile altrimenti installarli, al pari delle tegole fotovoltaiche, ma fa guadagnare anche maggiori incentivi.

Tabella incentivi conto energia pannelli con integrazione architettonica per potenze comprese tra 1 e 20 kw:
-impianti che entrano in funzione entro il primo semestre 2012 si ricevono 0,418 euro per kw
-impianti che entrano in funzione entro il secondo semestre 2012 si ricevono 0,41 euro per kw
A partire dal 2013 le tariffe incentivanti assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica: 0,398 euro (tariffa autoconsumo) e 0,543 (tariffa omnicomprensiva). Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe si abbassano del 3-4% ogni semestre.

Svantaggi pannelli Cigs: efficienza minore. Anche se le cose sono migliorate e si è raggiunta una soglia del 16% teorico, quelli a silicio cristallino superano il 20% come i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza.
Prezzo più alto: ad eguali prestazioni i pannelli Cigs costano di più rispetto a quelli mono o poli cristallini.

Qui ci sono gli indirizzi dove Power Flex viene distribuito in Italia.

Classifica delle Marche di Pannelli Fotovoltaici per Vendite

Venti compagnie produttrici di pannelli fotovoltaici coprono il 70% delle vendite in tutto il mondo. E’ la ricerca effettuata da Solar Buzz, che sottolinea come si sia passati dal 58% del 2012 al 70% del 2013. In pratica il mercato si sta concentrando nelle mani di pochi produttori, la maggiorparte dei quali è cinese.

Nella classifica fornita da SolarBuzz al primo posto delle vendite c’è infatti Trina Solar, seguita rispettivamente da Renesola, Suntech, Canadian Solar, Cina Sunergy. Insomma tutti moduli cinesi. Nella classifica dei top 20 ci sono anche Conergy, First Solar, Hanwha, Hareon, Ja Solar, Jinko, Kyocera, LDK Solar, Panasonic, Rec Solar, Sharp, Solar Frontier, Solarworld, Sunpower, Yingli.

Chi guida la classifica come detto è Trina, azienda molto giovane, fondata nel 1997 e quotata in Borsa a New York, NYSE. In catalogo ha moduli monocristallini che raggiungono un’efficienza del 16,2% come quelli da 265 watt della serie Honey oppure i Quadmax da 210 watt che raggiungono il 16,4%. I policristallini invece sono un po’meno performanti ed arrivano al 15%.

In Europa la penetrazione dei prodotti cinesi è minore grazie al lavoro di riconoscimento di marchi nostrani apprezzati per affidabilità e prestigio, ma anche entro i nostri confini i marchi dei paesi asiatici si affermano sempre di più. Ad esempio la penetrazione di Conergy e Solar World, brand tedeschi,  è passata dal 10% del 2012 al 7,5% del 2013.
Anche nel nostro paese marchi italiani come Solsonica ed El.Ital hanno perso quote di mercato a favore di brand cinesi mentre è stabile la quota mercato di moduli di fascia alta giapponesi come Mitsubishi, Sharp e SANYO-Panasonic, e degli americani Sunpower.

Per quel che riguarda i prezzi la media per watt dei moduli nel mondo è passata da 1,03 dollari del 2012 a 0,76 del 2013. Sono prezzi che si riferiscono alla media dei primi 20 produttori e che comunque variano da paese a paese in base anche a politiche di restrizione e di dazi imposte da molte nazioni.

Link alla ricerca di SolarBuzz.

Incentivi anche per i Pannelli Solari per la Produzione di Acqua Calda

conto termicoFino ad oggi i pannelli solari termici, quelli che vengono utilizzati per la produzione di acqua calda, non godevano di incentivi come accade per gli impianti fotovoltaici. Le cose sono cambiate a partire dal 9 aprile 2013 con la pubblicazione da parte del Gse dei regolamenti per usufruire degli incentivi in attuazione del Decreto Ministeriale del 28-12-2012 licenziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

Si chiama Conto Termico ed assegna contributi direttamente sul conto corrente di coloro che effettuano gli interventi previsti dalle agevolazioni. A disposizione dei cittadini privati ci sono 700 milioni di euro da sfruttare che verranno distribuiti in base all’ opera effettuata. Viene coperto circa il 40% della spesa affrontata erogati in 2 o 5 rate annuali.

Si incentiva l’acquisto di pannelli solari termici, sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore a biomassa, sostituzione di scalda acqua elettrici con pompe di calore, termocamini e stufe a pellet, installazione di impianti di rinfrescamento solar cooling, camini a biomassa, caldaie a condensazione. Ma anche coibentazione di edifici per il miglioramento delle caratteristiche termiche, oppure sistemi di schermatura e ombreggiamento dal sole.

Oltre che per il tipo di interventi e per il metodo di misura del premio, il contributo diretto è la caratteristica che distingue il Conto Termico dai bonus del 36% (fino a fine giugno del 2013 è del 50%) sulle ristrutturazioni e del 55% sul risparmio energetico (36% dal primo luglio 2013), che invece vengono erogati attraverso detrazioni fiscali dall’ Irpef in dieci rate annuali. E per cui bisogna disporre di un reddito sufficiente per scalare il bonus.

Gli incentivi erogati: dipendono dagli impianti installati. Qualche esempio: scalda acqua a pompa di calore viene coperto il 40% della spesa per un massimo di 400 euro per scaldaacqua con meno di 150 litri, 700 euro per quelli che hanno una portata superiore a 150 litri.

Per i collettori solari termici per la produzione di acqua calda vengono erogati incentivi per 2 anni in base alla capacità produttiva dei pannelli, e quindi alla loro superficie.

Il decreto completo con tutta la regolamentazione può essere consultato a questo indirizzo.

La durata dei Pannelli Solari

rendimento pannelli solariI pannelli solari utilizzati per l’installazione di impianti fotovoltaici non sono eterni. Il loro degrado, anche se lento, è inesorabile. Come tutte le cose nulla è eterno, ma spesso ci si chiede quanto possa essere la loro durata, quanti anni di buon funzionamento aspettarsi, a che livelli, se il rendimento viene compromesso nel corso del tempo.

Per rispondere a queste domande partiamo da un fatto tangibile, dalla garanzia offerta dai produttori che può essere un buon punto di riferimento.

Quasi tutti i moduli hanno una garanzia per difetti sul prodotto di 10 anni. Sia che si tratta di quelli ad alto rendimento come Sunpower e Sanyo, sia che si opti per l’acquisto di un prodotto economico, magari di manifattura cinese come i Trina, Yingli oppure Suntech. Significa che entro questo arco di tempo il malfunzionamento è protetto e ci si può rivolgere al produttore, anche in caso di microfessurazioni, ovvero quel fenomeno che si presenta visivamente sulle celle con un effetto “bava di lumaca” e che può degradare la potenza del pannello.

La seconda garanzia offerta dai produttori è quella relativa al rendimento. Tutti i pannelli con il passare degli anni “perdono di efficacia“, ovvero producono sempre meno energia elettrica. Questo “decremento” è spesso misurabile, a 25 anni la potenza che solitamente è in grado di generare un modulo si colloca tra il 70 e l’80% rispetto all’ inizio (vedi foto).

Tutto ciò non significa che il pannello dopo 25 anni termini di vivere. Continuerà a subire un degrado compreso tra lo 0,5% e l’1% annuo, un po’ come una pila che si scarica lentamente.

Numerosi test sono stati eseguiti da laboratori indipendenti per misurare la durata dei pannelli fotovoltaici. Il Cat “Centre for Alternative Technology” che si trova in Inghilterra ha effettuato una prova su un impianto installato nel 1997 e composto da 180 moduli. Nel 2010, dopo 13 anni di funzionamento, i tecnici hanno misurato un degrado di appena il 9% rispetto all’inizio per un -0,7% annuale. Questi i risultati del test.

Ci sono ad ogni modo celle fotovoltaiche che sono da piú di 30 anni in funzione. Non avete in casa una calcolatrice a celle solari? Provate a vedere se ancora è efficace, magari scoprirete che è stata prodotta negli anni 80, ben 35 anni fa.

Sono invece piú le batterie ricaricabili per fotovoltaico quelle che si degradano di piú nel corso del tempo. Questo però è piú un problema che deve affrontare chi ha deciso di installare un impianto  self storage, off-grid, che permette di essere completamente autonomo dal punto di vista energetico.

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