Le previsioni dei Prezzi dei pannelli fotovoltaici dal 2017 in poi

Per evitare irreversibili cambi climatici che danneggerebbero il pianeta i paesi appartenenti all’ Unione europea si sono impegnati a ridurre entro il 2050 le emissioni di gas responsabili dell’ effetto serra del 80-95% rispetto a quelle del 1990.

Ciò significa andare verso una quasi completa “decarbonizzazione” del settore energetico in Europa entro la metà del secolo. Il raggiungimento di questo obiettivo avrà importanti conseguenze per l’intero sistema europeo.

Per raggiungere questo obiettivo si deve puntare sulle energie rinnovabili, in modo particolare sul settore fotovoltaico, che sembra riprendersi lentamente dopo la fase di stallo dovuta alla fine degli incentivi del conto energia. I prezzi dei moduli fotovoltaici continuano ad abbassarsi ed hanno raggiunto nel 2017 un prezzo medio di 0,8 euro per watt. La previsione per gli anni a venire è di un continuo abbassamento, anche se non nelle proporzioni che abbiamo conosciuto fino ad oggi.prezzi pannelli fotovoltaici 2017

Il futuro sistema elettrico dovrà infatti essere più interconnesso, più flessibile e più decentrato, con i vari paesi che dovranno migliorare gli scambi energetici per ottimizzare i consumi. I miglioramenti delle reti, sia a livello di distribuzione che di trasmissione, accompagnerà la completa trasformazione del settore elettrico.

Gli Stati dovrebbero in particolare integrare la crescita della generazione distribuita, tra cui il solare
fotovoltaico che svolgerà un ruolo chiave nel mix energetico europeo che già nel 2030 potrebbe coprire fino al 25% della domanda di elettricità in Europa, contribuendo così alla decarbonizzazione energetica.

Questo processo sarà reso possibile dal calo dei prezzi dei pannelli fotovoltaici. In questo senso l’Epia, European Photovoltaic Industry Association, ha realizzato delle previsioni visualizzabili nel grafico in alto. Come viene mostrato nella figura infatti i prezzi di un impianto fotovoltaico (compresa installazione ed altri componenti come inverter)  dovrebbero scendere da un massimo di 1.45 ​​euro per watt nel 2018 a 1,4 euro nel 2019 fino ad arrivare ad 1.78 €/W nel 2022.

Questo per quel che riguarda i pannelli solari per impiego residenziale sui tetti fino a 3 Kwp. Per quelli per grandi impianti, fino a 100 kw, nel 2018 si arriverà alla soglia di 1,6 euro per watt e nel 2022 a 1,5 euro per watt.

Se nel 2000 un sistema fotovoltaico da 3 KWP costava 20mila euro, nel 2017 siamo già arrivati a 6000 e alla fine del decennio, nel 2019, arriveremo a 4500 euro.

Un altro studio effettuato da GMT, seconda foto, mostra come il prezzo medio mondiale di un impianto fotovoltaico nel 2017 si assesti ad 1,11 dollari con il prezzo dei moduli fissato a circa 0,6 dollari per watt per celle in silicio cristallino.andamento-prezzo-moduli-fotovoltaici

Leggi lo studio dell’ Epia.

Per quel che riguarda l’anno in corso, il 2017, le previsioni parlano di un leggero aumento dei prezzi dei moduli, almeno in Europa. Ciò è dovuto all’ imminente ripartenza degli incentivi previsti dal Germany Act (EEG) 2017. Si tratta di un sistema incentivante per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Ciò produrrà una nuova corsa all’ acquisto con incremento della domanda ed innalzamento dei prezzi dei pannelli.

Prezzi Pannelli Solari per Camper

L’aiuto dell’energia solare, sfruttabile attraverso i pannelli fotovoltaici, è diventato un alleato insostituibile per chi viaggia in camper, in barca o per chi ha bisogno di portare energia elettrica lì dove non arriva, pensiamo ad una baita isolata in montagna. L’uso dei pannelli solari fotovoltaici, venduti sotto forma di kit, rende le soste molto più libere da vincoli, soccombe al rischio di rimanere senza energia e, oltre a rappresentare un grosso risparmio in termini economici, offre grandissimi vantaggi ecologici.kit camper pannelli solari

Per scegliere il kit ottimale da installare (prezzi a partire da 200 euro) bisogna studiare le nostre esigenze, le caratteristiche del camper oppure della barca, con i suoi componenti per fare un breve calcolo dei consumi delle apparecchiature che si devono alimentare a mezzo fermo (ad esempio tv, luci e frigo).

Bisogna sempre distinguere tra sistemi alimentati a 12 v in corrente continua e quelli alimentati a 220 v in corrente alternata. Sul retro di ogni apparecchio è riportata la potenza in watt, il consiglio è quello di prendere questo valore è moltiplicarlo per le ipotetiche ore di utilizzo, così avremo un’idea della potenza necessaria per le nostre esigenze.

Ci sono poi elettrodomestici come il frigorifero che non usano energia in modo omogeneo e continuativo, non necessitano quindi di tali calcoli, ma riportano direttamente nel manuale la potenza giornaliera assorbita.

Per rendere le proporzioni: un pannello da 80 w è in grado di generare in estate 300/350 wh al giorno, mentre in inverno ne genera solamente 150/200. Per questo motivo è meglio ponderare la scelta basandosi sul tipo ti uso e su criteri prudenziali che tengono conto delle stagioni e delle eventuali condizioni meteo avverse.
Un impianto fotovoltaico per camper è costituito dai pannelli, batteria di servizio, inverter, regolatore di carica, display e dal parallelatore.

La scelta della batteria sarà sempre effettuata in base alla mole di consumo di energia che si intende richiedere all’impianto. Approssimativamente una batteria da 100 Ampere assicura almeno 3 giorni di autonomia. Anche se più costose, sono consigliabili le batterie che non richiedono manutenzioni tipo quelle al piombo-gel o al piombo calcio, hanno una durata di 10 anni e sono estremamente affidabili.

Il regolatore di carica ha il compito di mantenere il flusso di corrente costante agli apparecchi ed eventualmente di sospenderla una volta terminata la riserva. E’ lo strumento che evita i sovraccarichi della batteria e ne allunga quindi il ciclo di vita. Il parallelatore manda energia alla batteria del motore, mentre il display consente di verificare sempre lo stato di carica.

Infine, l’inverter è quello strumento che tramuta la corrente 12 v in corrente 220 v, ed è molto utile in quanto molti apparecchi non hanno la possibilità di essere alimentati in corrente continua.
Il montaggio di un sistema solare fotovoltaico per camper va preferibilmente eseguito da personale specializzato ed in centri di assistenza per i camper in quanto richiede operazioni di installazione e di montaggio elettrico. Una volta montato però può essere smontato e reinstallato anche dal’ utente che dovrà cercare il posto con maggior insolazione per esporre il modulo fotovoltaico.

Kit Fotovoltaici per Camper e Barche

Se avete poche esigenze e vi serve un KIT che eroghi energia in continua per la luce questo modello fa per voi. Costa meno di 100 euro e va benissimo per alimentare in notturna 5 o 6 lampadine. Costa poco piú di 150 euro ed è fornito anche di cavi e regolatori di carica, manca solo la batteria. Potete anche utilizzarlo per produrre energia elettrica alternata, per tv, pc ed altro, basta comprare questo inverter che ha anche le uscite USB per ricaricare cellulari ed altro..

kit-fotovoltaico-barca

kit fotovoltaico barca economico da 100 watt

Un kit solare per camper, potenza 60 w composto da un pannello Sunlink ad alta efficienza, un regolatore Solsum, supporto di montaggio e 2 metri di guaina costa circa 250 euro iva inclusa.
Un camper kit, potenza 80 w, adatto anche all’uso nei mesi invernali, composto da un pannello fotovoltaico Cis, un regolatore di carica già adatto all’aggiunta di un pannello e 2 metri di guaina costa circa 350 euro.

Un camper kit 90 w composto da un pannello fotovoltaico Canadian, un kit di fissaggio, un regolatore di carica Regola 240 w e il kit con 3 metri di cavo per fare i collegamenti costa circa 320 euro.
L’italiana Beghelli ha in suo catalogo il kit “prontosole” composto da due pannelli da 70w, regolatore di carica, kit luce con 6 lampadine led a bassisimo consumo, staffe fissaggio in alluminio, cavi, prezzo 1100 euro.

Infine, un kit per camper Sunergy da 220 w composto da 2 pannelli solari in silicio policristallino, regolatore di carica, cavo solare e unipolare da 5 metri costa non meno di 600 euro.

Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici Sunpower

Sun Power è un’azienda statunitense che produce moduli fotovoltaici solari con la maggiore efficienza al mondo insieme ai pannelli Hit Sanyo e ai moduli Kyocera. Al pari delle prestazioni più alte i prezzi dei pannelli Sun Power sono anche i più cari sul mercato, ma per chi è alla ricerca di un prodotto di altissima qualità e soprattutto ha poco spazio a disposizione per l’installazione, sono la soluzione ideale.

Per raggiungere la fatidica soglia dei 3 kwp con i SunPower ad esempio bastano circa 17-18 mq, con gli altri anche 25 mq (dipende dalla marca).

I nuovi modelli a silicio monocristallino sono tre: E20 (333 e 327 watt) , E19 (da 318 e 238 watt), E18 (da 305, 300, 230, 225, 220 watt) dove il numero sta per l’efficienza raggiunta ovvero 20,19 e 18 percento. Dietro l’altissimo rendimento dei pannelli Sunpower c’è la tecnologia Maxeon inventata a Stanford nel 1980 e introdotta in maniera industriale a partire dal 2011.

Le connessioni grid tra una cella e l’altra si trovano alle spalle delle stesse ciò permette una migliore ottimizzazione della superficie frontale facendo alzare l’efficienza fino al 20-22%.I pannelli fotovoltaici della nuova serie inoltre, E20-E19-E18 con la sigla NE, non hanno bisogno di Inverter con trasformatore e quindi il rendimento si alza ancora di più.

La serie X, recentemente arrivata sul mercato, detiene il record di rendimento con il 21,5% per il modulo X21-345 da 345 watt (vedi foto sotto). L’efficienza dell’ X21-335 è di poco inferiore, il 21,1%.

Per coloro che hanno l’esigenza di installare i pannelli fotovoltaici sui tetti piani senza che si fori la superficie con l’esigenza di impattare esteticamente in maniera minore, quindi meno visibili ad esempio da terra o da lato ci sono i Sun Power T10 e T5 dove il numero sta per l’inclinazione, ovvero 10 e 5 gradi, in quest’ultimo caso sono quasi paralleli alla superficie. Il sistema T10 e T5 combina il modulo fotovoltaico, il telaio e il sistema di montaggio in un singolo elemento preassemblato che si può installare sul tetto in modo molto veloce.

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Prezzi dei Pannelli Sunpower:
dato che i moduli Sunpower possono essere installati solo da rivenditori autorizzati il prezzo non si trova da nessuna parte se non una volta avuto il preventivo di installazione. Sono comunque molto cari, probabilmente i più costosi insieme a Sanyo (ora acquistata da Panasonic), in Italia ci possiamo aspettare tranquillamente un prezzo orientativo tra i 1,1 e 1,2 euro per watt. Sui siti statunitensi invece si riescono a vedere prezzi dei moduli, il modello E20 da 333 watt si trova a circa 300 dollari.

La garanzia è di 10 anni sul prodotto e di 25 anni sulla potenza che non degradi a meno dell’ 80% di quella indicata sulla scheda tecnica del modulo fotovoltaico scelto al momento dell’ acquisto. I pannelli solari Sun Power godono anche dell’ulteriore incentivo del conto energia per i prodotti made in Europe, grazie alla fabbrica polacca in cui sono prodotti.

Prezzi degli Inverter per i Pannelli Solari

Gli inverter sono fondamentali nell’installazione di un impianto con pannelli solari fotovoltaici ed i loro prezzi influiscono decisamente sul costo finale della realizzazione. A cosa servono? I pannelli trasformano l’energia solare in corrente elettrica che esce in continua a 12 V. Tutte le utenze elettriche delle nostre case funzionano invece a corrente alternata ad una frequenza, in Italia, di 50 HZ. Ecco perchè è necessario l’inverter, serve a trasformare la corrente continua in corrente alternata utilizzabile da tutti gli apparecchi casalinghi.

In un impianto di pannelli solari i moduli fotovoltaici rappresentano generalmente la metà della spesa totale. Dobbiamo aggiungere le spese per gli installatori, le pratiche burocratiche per l’allaccio, le staffe che sorreggono i moduli, regolatori di carica e batterie ove previsto, interruttori magnetotermici e differenziali a protezione di tutti i circuiti AC – DC, cavi, contatori, Certificazione impianto elettrico, rif. L. 37/08 (ex Legge 46/90), ma soprattutto l’inverter.

Prezzi degli inverter per i sistemi con pannelli solari:
come riporta un recente studio di Solar Buzz, il costo degli inverter è attualmente (2011) di circa 0,5 euro per watt, in leggero calo rispetto ad un anno fa quando si spendevano mediamente 0,57 centesimi (tutto ciò grazie anche alla rivalutazione dell’ euro sul dollaro). Calcolando che per un impianto classico da 3 kw va bene uno da 3000-3200 watt la spesa è di circa 1500-1600 euro.

Ci sono tre tipi di inverter:
-inverter stand alone: non deve connettersi alla rete elettrica ed utilizza le batterie
-inverter grid connected sincroni: si connettono alla rete elettrica
-inverter mutli funzione: un mix di caratteristiche dei due.
Gli inverter per impianti con pannelli solari fotovoltaici possiedono dispositivo di controllo chiamato MPPT (Maximum Power Point Tracker) che consente al campo fotovolatico di lavorare sempre in condizioni ottimali, estraendo la massima potenza possibile, pertanto non si dovrebbe utilizzare un inverter per impianti fotovoltaici in installazioni diverse.

Marche conosciute di Inverter per pannelli solari:
SMA (Germania) è il più grande produttore al mondo utilizzato soprattutto per grandi impianti e Kaco si è fatta ben apprezzare, poi ci sono gli italiani di Power One Aurora molto versatili ed efficienti, gli australiani di Carbon Management Solutions che producono a Taiwan (vengono utilizzati per i piccoli impianti) oppure Fronius. Anche gli americani della OutBack sono di ottima qualità. Marche di inverter cinesi sono Sungrow,Eversolar, Samil Power, Suntech. Ottimo anche gli inverter della svizzera Solar Max.

A questo indirizzo potete trovare la lista di tutte le marche di inverter presenti sul mercato.

Acquisto dei Pannelli Fotovoltaici Cose da sapere Prima

Abbiamo un’area a disposizione ed abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Prima di procedere all’ acquisto è bene saperne di piú sulle caratteristiche dei vari moduli presenti in commerci, sulla migliore soluzione per le nostre esigenze e sul modo in cui devono essere montati. Qui di seguito troverete consigli e spunti per arrivare preparati davanti ad un installatore o ad una ditta che vi proporrà il preventivo giusto.

E’ bene subito sapere che gli installatori di pannelli solari non li producono, ma li acquistano all’ ingrosso da terzi oppure dal produttore. Quando elencano le caratteristiche dei moduli che dovranno montare facciamo attenzione a:

  • Il tipo di cella solare
  • Classe di efficienza solare
  • Orientamento del nostro tetto o giardino

orientamento_pannelli

Tipi di celle solari

i moduli non sono tutti uguali. I tre principali tipi sono a:

  • Celle in silicio monocristallino
  • Celle di Silicio Policristallino
  • Celle a film sottile (thin film)

I moduli con le celle di silicio policristallino sono i più efficienti, ma anche i più costosi.  Le Celle in silicio monocristallino sono create da un singolo cristallo di silicio, e di solito sono tagliate in piccole fette, poi assemblate in moduli.

Quelle a silicio policristallino sono le più comuni e hanno rendimenti superiori, anche se di poco, rispetto ai monocristallini.

pannelli a film sottile sono formati da un rivestimento di una miscela di silicio su un materiale flessibile. Questa soluzione è ideale per coloro che cercano un’integrazione architettonica totale, ad esempio scegliendo la soluzione delle tegole fotovoltaiche che si sostituiscono completamente ai coppi dei tetti.

Hanno un ‘efficienza piú bassa rispetto a quelli in silicio (una media del 9% contro il 15%), ma costano il 20% in meno. Ovviamente per produrre la stessa quantità di energia elettriche di un policristallino avremo bisogno di piú spazio.

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Rendimento dei moduli

Anni di ricerca tecnologica hanno creato celle solari più efficaci, che ci permettono di convertire una maggiore quantità di corrente elettrica dall’irradiazione solare.

Il rendimento o l’efficienza di un modulo solare indica quale è la percentuale di energia solare assorbita che è in grado di essere convertita in elettricità .

La maggior parte dei pannelli fotovoltaici residenziali offrono rendimenti compresi tra il 13 ed il 16%. Quelli ad alta efficienza come Sunpower e Panasonic arrivano al 20-21%, ma costano ovviamente di piú. Alcune marche di moduli fotovoltaici cinesi costano poco ed arrivano anche al 17%.

L’ efficienza di un modulo può essere influenzata da una serie di fattori esterni, tra cui la polvere, lo sporco, e tutto ciò che potrebbe bloccare che la luce colpisca le celle solari. I pannelli solari in genere richiedono poca manutenzione, ma se notiamo un calo di rendimento, verifichiamo se si sono sporcati, se c’è stato un improvviso ombreggiamento. Vedi l’articolo come aumentare il rendimento dei pannelli fotovoltaici.

Orientamento dei Pannelli

In Italia il sole segue un percorso meridionale. Ciò significa che i pannelli solari funzionano meglio sui tetti che sono orientati verso sud ed alcuni sistemi potrebbero perdere in efficienza anche quando sono affacciati a sud-est o a sud-ovest. Per incrementare il rendimento possono essere montati su un inseguitore elettrico che si muove seguendo il sole, ma i prezzi di installazione si alzano.

Quando anche solo una cella solare sul vostro pannello è esposta all’ombra, si può avere una riduzione fino al 50% dell’ efficienza di tutto il modulo. Questo significa che ovunque voi installiate i pannelli solari, è necessario essere consapevoli della presenza di alberi, camini, o parti di tetto che potrebbe bloccare i raggi solari durante il giorno.

I Pannelli Solari si Usurano?

I pannelli solari sono molto resistenti. Rispetto ad altre fonti di energia, si usurano molto lentamente. La loro efficacia diminuisce di circa lo 0,7-0,8% all’anno. I produttori garantiscono a 20 o 25 anni che il rendimento non scenda al di sotto dell’ 80%. La loro vita comunque va oltre i 20 anni.

Ci sono due fattori che oltre alla normale usura, possono compromettere il buon funzionamento:

Brillamenti solari: il sole emette, raramente, delle radiazioni eccessive che possono danneggiare i circuiti elettronici all’interno dei pannelli. Per fortuna sono fenomeni rari.

Micrometeoriti: minuscoli frammenti di roccia e altri detriti spaziali che fluttuano nello spazio possono graffiare o rompere i vetri dei pannelli solari. Anche questo è un fenomeno raro.

Dimensionamento e progettazione

Quando si progetta un sistema, la prima cosa che un installatore professionista fa è calcolare lo spazio che ha a disposizione per montare i pannelli.

I moduli vanno orientarti, ove è possibile, a sud con un’inclinazione di circa 30 gradi. Anche se può essere visibile tutto il giorno, la massima insolazione si ha alle 12, tra le 10 e le 14 del pomeriggio produciamo tantissimo.

Per ogni Kwp abbiamo bisogno di uno spazio compreso tra 7 ed 8 mq. Al Nord Italia 1 Kwp produce circa 1200 Kilowatt l’anno, se ben orientato, 1300 al centro e 1400-100 al sud.

I prezzi

il costo dei moduli fotovoltaici è sceso tantissimo, arrivando sotto 1 euro per watt. Significa che un impianto da 3 Kwp costa circa 3000 euro, solo per i moduli, c’è da aggiungere 1500 euro per l’inverter (apparecchio che serve per trasformare la corrente da continua ad alternata), staffe, cavi e la manodopera per il montaggio. Arriviamo a 5000-6000 euro.

 

Pannelli Fotovoltaici Cigs per l’Integrazione Architettonica

Conosciamo ormai perfettamente la forma dei pannelli fotovoltaici perchè siamo abituati a vederli sopra i tetti delle case. Un po’ meno siamo in grado di riconoscere i moduli Cigs O Cis detti anche a film sottile, thin film. Vengono molto spesso utilizzati per essere perfettamente integrati con il profilo architettonico di un tetto o delle pareti esterne di un edificio. Oggi parleremo di questa tecnologia, dei vantaggi, delle differenze con il classici pannelli fotovoltaici a silicio cristallino e della loro convenienza.

Cigs sta per Copper, Indium, Gallium, Selenide, ovvero Rame, Indio, Gallio, Seleniuro, i componenti utilizzati per realizzarli. Ci sono anche altre tecnologie con cui vengono realizzati: Cis (Rame, Indio, Seleniuro), tellururo di cadmio (CdTe) e silicio amorfo (a-Si).

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Che differenza c’è tra Cigs e Pannelli in Silicio cristallino

Lo spessore dei Cigs varia da pochi nanometri (nm) a decine di micrometri (micron), molto più sottile rispetto alla quella convenzionale, quella di prima generazione con celle a silicio cristallino (c-Si), che utilizza wafer fino a 200-300 micron.

Questo permette alle celle a film sottile di essere flessibili, come un foglio di carta. Si piegano, avvolgono qualsiasi elemento e si trasportano con molta facilità. Quindi pesano di meno e hanno meno resistenza o attrito.

Vengono utilizzate nella realizzazione di impianti fotovoltaici integrati, nei tetti con tegole fotovoltaiche, nei lastrici e come cella semi-trasparente per essere inserita nelle vetrate delle case. Possiamo in questo modo sfruttare tutte le superfici possibile per la loro installazione.

Efficienza

i moduli a film sottile hanno rendimenti piú bassi rispetto ai quelli in silicio. Parliamo di una media del 9-10% contro un 15-20%. Nel corso degli anni però l’efficienza è migliorata e sono stati testati moduli che raggiungono il 20%.

Il grafico qui sotto ben illustra la situazione dei rendimenti delle varie tecnologie fotovoltaico. Al top ci sono i pannelli solari multigiunzione che arrivano al 44%, grafico viola, poi quelli in cristallino, grafico blu, e poi in verde i thin film. Si tratta ovviamente delle massime efficienze, ottenibili con prodotti non ancora del tutto commercializzati.

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Nonostante questi miglioramenti nelle performance, la quota di mercato del film sottile non ha mai raggiunto più del 20 per cento di penetrazione negli ultimi due decenni.

Altre tecnologie a film sottile, che sono ancora in una fase iniziale di ricerca, sono classificate come celle fotovoltaiche di terza generazione e includono l’uso di elementi organici, celle sensibilizzate con coloranti, celle solari a polimeri, che utilizzano nanocristalli, il micromorfo e le celle solari perovskite.

Meglio film Sottile o Cigs o Silicio cristallino

se avete poco spazio a disposizione, i moduli a silicio cristallino sono quelli che fanno per voi. Per riuscire a realizzare la stessa quantità di energia elettrica nell’ anno i thin film hanno bisogno di uno spazio quasi doppio.

Per un impianto fotovoltaico da 3 Kwp necessitiamo di 21-25 mq con moduli poli o monocristallini, con il film sottile dobbiamo mettere in conto almeno 40-45 mq.

Un altro svantaggio dei film sottile è legato alla loro durata. La vita di un pannello cigs è un pochino inferiore.

I cigs hanno però diversi vantaggi:

  • costano di meno. Dato che abbiamo solo bisogno di uno spessore di pochi micron di materiale, ci vogliono meno materie prime.
  • rispondono meglio in giornate nuvolose o se ci sono ombreggiamenti sulle celle: in parole povere quelli a silicio cristallino si prendono solo una porzione dello spettro solare dei raggi, i thin film invece tutta la gamma.
  • possono essere rimossi con facilità e non hanno bisogno di supporti pesanti per l’installazione, risparmiamo denaro per le staffe.
  • si installano anche negli edifici dei centri storici perchè poco invasivi visivamente.

Prezzi dei Moduli Fotovoltaici nel 2015 continua la discesa

Buone notizie per coloro che intendono installare un impianto fotovoltaico nel 2015, i prezzi dei moduli sono in costante diminuzione. L’indice PVX, quello più utilizzato per misurare il “sentiment” del mercato solare, ha fatto registrare un calo del 14,49% nel 2014 con un trend ribassista che proseguirà anche per l’anno successivo.

I prezzi si riferiscono al mercato tedesco che riflette anche quello italiano. L’ultimo prezzo medio rilevato, esclusa Iva e ricarico del rivenditore, è stato di 0,59 euro per watt. Per avere idea del costo finale di un impianto chiavi in mano dobbiamo moltiplicare questo valore per 3. Mancano infatti gli importi relativi ai costi dell’ inverter, delle staffe per i moduli, dei contatori, dei cavi e della manodopera per l’installazione.

Un impianto tipico da 3 Kwp costa quindi tra 5000 e 6000 euro. Ovviamente dipende dal tipo di marca di moduli fotovoltaici scelta, da quella degli inverter e dalla ditta che esegue l’installazione.

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L’indice ha anche misurato il prezzo in Cina (0,53 euro per watt), in Giappone (0,62 euro per watt) e nel resto dell’ Asia (il prezzo più basso con 0,45 euro per watt). Il costo dei moduli a film sottile invece non viene più monitorato dal settembre 2013, ultimo prezzo rilevato in Germania per i CdS / CdTe 0,58 euro per watt.

L’abbassamento dei prezzi è dovuto al rallentamento della domanda non solo in Italia, ma in tutta Europa. La fine degli incentivi del quinto conto energia, terminati a luglio del 2013 con l’esaurimento dei 6,7 miliardi di fondi, ha interrotto una corsa iniziata una decina di anni fa. Nel pieno boom degli anni compresi tra il 2009 ed il 2012 i fornitori facevano fatica a stare dietro alle consegne, tanto che gli installatori non erano sicuri di avere i moduli in tempo per le installazioni che venivano richieste dai clienti.

Il mercato quindi si regge sulla domanda proveniente dagli Usa, ma soprattutto dall’ est asiatico, dalla Cina in particolare dove si possono ancora creare mega impianti. Anche in Turchia o in alcuni degli stati balcanici la domanda tiene e se non ci fossero le misure antidumping imposte dall’Unione europea per i pannelli fotoltaici cinesi i prezzi dei moduli potrebbero essere ancora più bassi, circa 0.40 euro per watt, fonte PV-Magazine.

Quale potrebbe essere il settore più promettente nel fotovoltaico per i produttori? Sicuramente lo sviluppo di tecnologie di accumulo con batterie più efficienti e a prezzi ragionevoli. Oltre alla ricerca di base su combinazioni di materiali innovativi per le celle e di ricerca industriale per lo sviluppo di una riduzione dei costi.

Finiti gli incentivi la convenienza per l’installazione di un impianto fotovoltaico in Italia è legata alle detrazioni fiscali del 50% che proseguono per tutto il 2015 e anche per il 2016 (scenderanno però al 36%) e allo scambio sul posto. L’energia in più che non viene autoconsumata durante il giorno può essere reimmessa in rete, il gestore provvede a rivenderla. Il credito accumulato ci verrà restituito la notte quando i pannelli fotovoltaici non possono produrre.

Bisogna anche calcolare che oggi un impianto da 3 kwp, come detto anche sopra, ha un prezzo molto appetibile, nell’ ordine dei 5000-6000 euro, occupa uno spazio di circa 20-25 mq ed è installabile senza nessun tipo di provvedimento da parte del proprio Comune, a meno che non ci siano vincoli paesaggistici. In quest’ultimo caso il problema si potrebbe aggirare con impianti fotovoltaici integrati architettonicamente.

Come aumentare la produzione elettrica dei Moduli fotovoltaici

incrementa-produzione-fotovoltaicoUn impianto fotovoltaico, lo sappiamo tutti, produce energia elettrica tramite la luce del sole. E’importante pero’ sfruttarne appieno le sue potenzialità’ per incrementare il rendimento. Un impianto in efficienza significa piuù nergia elettrica prodotta e maggiore guadagno o risparmio per noi.

E’possibile incrementare la produzione di un impianto solare fotovoltaico? Se si’ in che modo? Cerchiamo di darvi una serie di consigli per rendere il vostro sistema più’produttivo ed efficiente.

I pannelli fotovoltaici hanno bisogno di più luce possibile. Con più intensità i raggi del sole colpiscono il modulo e maggiore sara’ la produzione. Quindi il primo consiglio che vi diamo e’ quello di esporli in maniera ottimale a sud-sud est. Verificate che non ci sia nemmeno un fascio d’ombra sul vostro impianto. Questa cosa potrebbe accadere quando un sistema è stato mal progettato. Solitamente gli impianti fotovoltaici vengono montati durante la bella stagione, quando il sole e’alto. D’inverno pero’ la stella piu’ luminosa e’piu’ bassa e potrebbe incontrare degli ostacoli non previsti che creano zone d’ombra.

Un’ombra,anche su un solo modulo, potrebbe limitare ed abbassare le prestazioni di tutta la stringa a cui e’collegato. Quindi attenzione e rimuovete l’ ostacolo che crea il problema. Se non potete eliminarlo provate, ove possibile, a spostare l’oggetto che si frappone tra modulo e sole.

Pulite costantemente i moduli. Il vetro che ricopre le celle si sporca a causa delle piogge,specialmente quando cade sabbia, del vento ma soprattutto del guano degli uccelli. Anche in questo caso le prestazione dell’impianto ne risentono e ciò fa abbassare la produzione. Dotatevi di una spugna bagnata o leggermente detersa con pulivetro. Se i vostri moduli sono difficilmente raggiungibili comprate una stecca che si allunga e all’estremita’ sistemate la spugna.

Tenete un rendiconto della produzione giornaliera di energia elettrica in modo da avere una media delle prestazioni dell’impianto. Se dovesse esserci un problema improvviso, un calo, potete intervenire in maniera tempestiva per ripristinare un eventuale guasto.

Un ulteriore consiglio per incrementare la produzione e’quello di usare pannelli ad alta efficienza. I moduli Sunpower e i Sanyo-Panasonic sono i migliori in assoluto. Costano di piu’ ma il loro rendimento e’del 20 percento contro una media del 13-15 percento di pannelli di altra marca.

Se volete ottimizzare al massimo la produzione potete montare i moduli su un inseguitore motorizzato che li espone in maniera perpendicolare al sole seguendo la sua ellisse. Questa soluzione viene utilizzata per i moduli a concentrazione che dispongono di uno specchio che concentra la luce del sole in un spicchio di celle per aumentarne la produzione.

 

L’andamento dei Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici

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Continua ad abbassarsi il prezzo del polisilicone , principale componente utilizzato per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici. Ma non solo, scendono anche i costi di produzione dei wafer solari ( che comprendono i costi combinati di polisilicio e del wafer di trasformazione). Lo ha dichiarato SolarBuzz con il suo ultimo report.

Nello specifico, come potete vedere dal grafico, nel 2014 i costi per watt per realizzare un pannello fotovoltaico sono scesi a meno di 20 centesimi di dollari pari a 15 centesimi di euro. Si tratta del minimo storico, nel 2014 il calo è stato del 6% mentre dal 2008 il calo medio annuale è del 16 per cento all’anno. Ancora piú sostenuto il calo dei prezzi dei moduli per il 2015.

Il prezzo sostenuto per la realizzazione dei wafer è attualmente un terzo di quello di cinque anni fa, e anche se il rapido ritmo di riduzione dei costi sta cominciando a diminuire, l’ eccesso di offerta ed i prezzi estremamente bassi di vendita dei pannelli fotovoltaici stanno costringendo i produttori di polisilicio e wafer a trovare modi per ridurre il costo a livelli impossibili rispetto agli altri anni “, ha sostenuto Charles Annis , vice presidente di NPD Solarbuzz.

Sono numeri che fanno ben sperare in un ulteriore calo dei prezzi di un modulo solare che però potrebbe essere bilanciato da un forte aumento di domanda. Nel 2014 infatti è previsto un aumento mondiale di polisilicone del 25%, vedi articolo, anche se tra il 2005 la fine del 2014, la quantità media di silicio utilizzato nei moduli fotovoltaici è diminuita del 55%, a circa 5 grammi per watt. Questa tendenza dovrebbe continuare anche nel futuro, anche se a un ritmo più lento.

La forte domanda di moduli fotovoltaici continuerà quindi a mantenere alti i livelli di produzione di silicio policristallino. Questo, a sua volta, genererà una maggiore efficienza dei moduli riducendo i costi, che rimarranno importanti priorità su tutta la filiera solare fotovoltaico, al fine di aumentare la redditività per il 2014 e stimolare un aumento della domanda di mercato nei prossimi anni.

Le Migliori Marche di Moduli Fotovoltaici e Solari Italiani

 

moduli pv italiani

Il nostro paese vanta una buona tradizione nella produzione di pannelli solari e fotovoltaici. Sono tante infatti le marche che producono moduli in Italia, con discreto successo di vendita anche nel resto d’Europa. Si tratta di ottimi prodotti che anche se non competono con i prodotti ad alta efficienza di Sunpower e Panasonic ben si difendono dal punto di vista dell’ affidabilità e del prezzo, soprattutto ora che l’Ue ha stretto un accordo con i produttori cinesi per il prezzo di vendita minimo che devono rispettare in Europa.

Vediamo da vicino quali sono i maggiori produttori di moduli fotovoltaici italiani calcolando che il costo di ogni modulo oscilla tra 1 e 1,2 euro per watt (un modulo da 300 watt quindi si porta a casa per 300-360 euro).

Il più grande produttore è sicuramente Solsonica. L’azienda di Rieti ha in catalogo sia un kit già pronto per l’installazione che moduli ed inverter. I moduli Silver Plus da 72 celle con potenza di 300 watt raggiungono un rendimento del 15,19%. Ci sono anche i moduli che si integrano sul tetto, senza cornice, da 255 att per un’efficienza del 14,62%.
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Altro produttore molto apprezzato è EL.Ital. L’azienda irpina ha la serie EL72, modulo da 72 celle che raggiunge il 15,2% di efficienza per una potenza da 300 watt. Ci sono anche soluzioni per l’integrazione su tetto, serie El60is.
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Brandoni Solare è una delle poche che produce impianti ibridi, ovvero sistemi congiunti in grado di produrre acqua calda ed energia elettrica. In catalogo possiamo trovare anche moduli con celle colorate rosse.
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Anche Av Project produce i moduli Janus con termico e fotovoltaico insieme. Hanno un collettore di alluminio nella parte posteriore che raffredda il modulo fotovoltaico producendo acqua calda. I moduli in silicio policristallino a 60 celle da 250 watt raggiungono il 15,34% di efficienza.
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Pure Anaf Solar produce i moduli con solare termico e fotovoltaico insieme, il modello si chiama H-NRG. Per la parte solo fotovoltaica in catalogo ci sono i Solargreen da 60 celle con efficienza di 15,08 per quelli da 250 watt. L’Azienda di Pavia produce anche strutture fisse e regolabili per tetti.
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Istar solar oltre a produrre moduli a silicio mono e poli cristallino si è specializzata anche nella realizzazione dei Cigs. Il modulo a 72 celle da 300 watt policristallino ha un rendimento del 15,5%.
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Micron appartiene alla marca siciliana Cappello Alluminio. Buona la performance del modulo a 72 celle in silicio monocristallino da 320 watt che raggiunge il 16,2% mentre quello “frameless” senza cornice arriva al 16,4%. In catalogo ci sono anche i frangisole, i pannelli fotovoltaici per coprire le serre e quelli con vetro per l’integrazione architettonica.
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Sensotec è un’azienda romana che produce moduli fotovoltaici e lampioni solari. L’efficienza massima è del 15,4 per il modulo monocristallino da 250 w a 60 celle e del 14,4% per quello policristallino da 280 w a 72 celle.
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Sunenergy produce moduli fotovoltaici di piccola potenza, fino a 160 watt oppure li realizza su misura per disparati usi come barche, camper, impianti di biglietterie automatiche per parcheggi ecc.
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Sunerg è presente nella produzione di moduli fotovoltaici fin dal 1978. L’azienda perugina ha in catalogo pannelli a film sottile, silicio cristallino e solari termici, oltre a sistemi eolici della Southwest Windpower. Ci sono anche sistemi ad isola, ovvero off grid con batteria, per una totale autonomia energetica. Vendita anche di pensiline solare per auto. Presente anche un kit tutto compreso con inverter, contatori e sistemi di fissaggio da 3 kw.
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Beghelli è famosa per i suoi sistemi di illuminotecnica ma distribuisce, non produce, prodotti fotovoltaici. Ha in catalogo il famoso kit “Tetto d’oro”, un sistema tutto compreso da 3 kwp. C’è poi il “Tetto d’oro acqualuce” che produce anche acqua calda insieme ad energia elettrica. Il sistema “Albero d’oro” invece produce corrente con un sistema fotovoltaico a concentrazione da 8 kwp.
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