Posted on April 27, 2012 with No Comments
L’aiuto dell’energia solare, sfruttabile attraverso i pannelli fotovoltaici, è diventato un alleato insostituibile per chi viaggia in camper, ma anche in barca. L’uso dei pannelli solari fotovoltaici rende le soste molto più libere da vincoli, soccombe al rischio di rimanere senza energia e, oltre a rappresentare un grosso risparmio in termini economici, offre grandissimi vantaggi ecologici.
Per scegliere il kit ottimale da installare (prezzi a partire da 200 euro) bisogna studiare il camper oppure la barca e i suoi componenti per fare un breve calcolo dei consumi delle apparecchiature che si devono alimentare a mezzo fermo (ad esempio tv, luci e frigo). Bisogna sempre distinguere tra sistemi alimentati a 12 v in corrente continua e quelli alimentati a 220 v in corrente alternata. Sul retro di ogni apparecchio è riportata la potenza in watt, il consiglio è quello di prendere questo valore è moltiplicarlo per le ipotetiche ore di utilizzo, così avremo un’idea della potenza necessaria per le nostre esigenze.
Ci sono poi elettrodomestici come il frigorifero che non usano energia in modo omogeneo e continuativo, non necessitano quindi di tali calcoli, ma riportano direttamente nel manuale la potenza giornaliera assorbita.
Per rendere le proporzioni: un pannello da 80 w è in grado di generare in estate 300/350 wh al giorno, mentre in inverno ne genera solamente 150/200. Per questo motivo è meglio ponderare la scelta basandosi sul tipo ti uso e su criteri prudenziali che tengono conto delle stagioni e delle eventuali condizioni meteo avverse.
Un impianto fotovoltaico per camper è costituito dai pannelli, batteria di servizio, inverter, regolatore di carica, display e dal parallelatore.
La scelta della batteria sarà sempre effettuata in base alla mole di consumo di energia che si intende richiedere all’impianto. Approssimativamente una batteria da 100 Ampere assicura almeno 3 giorni di autonomia. Anche se più costose, sono consigliabili le batterie che non richiedono manutenzioni tipo quelle al piombo-gel o al piombo calcio, hanno una durata di 10 anni e sono estremamente affidabili.
Il regolatore di carica ha il compito di mantenere il flusso di corrente costante agli apparecchi ed eventualmente di sospenderla una volta terminata la riserva. E’ lo strumento che evita i sovraccarichi della batteria e ne allunga quindi il ciclo di vita. Il parallelatore manda energia alla batteria del motore, mentre il display consente di verificare sempre lo stato di carica.
Infine, l’inverter è quello strumento che tramuta la corrente 12 v in corrente 220 v, ed è molto utile in quanto molti apparecchi non hanno la possibilità di essere alimentati in corrente continua.
Il montaggio di un sistema solare fotovoltaico per camper va preferibilmente eseguito da personale specializzato ed in centri di assistenza per i camper in quanto richiede operazioni di installazione e di montaggio elettrico. Una volta montato però può essere smontato e reinstallato anche dal’ utente che dovrà cercare il posto con maggior insolazione per esporre il modulo fotovoltaico.
Un kit solare per camper, potenza 60 w composto da un pannello Sunlink ad alta efficienza, un regolatore Solsum, supporto di montaggio e 2 metri di guaina costa circa 250 euro iva inclusa.
Un camper kit, potenza 80 w, adatto anche all’uso nei mesi invernali, composto da un pannello fotovoltaico Cis, un regolatore di carica già adatto all’aggiunta di un pannello e 2 metri di guaina costa circa 350 euro.
Un camper kit 90 w composto da un pannello fotovoltaico Canadian, un kit di fissaggio, un regolatore di carica Regola 240 w e il kit con 3 metri di cavo per fare i collegamenti costa circa 320 euro.
L’italiana Beghelli ha in suo catalogo il kit “prontosole” composto da due pannelli da 70w, regolatore di carica, kit luce con 6 lampadine led a bassisimo consumo, staffe fissaggio in alluminio, cavi, prezzo 1100 euro.
Infine, un kit per camper Sunergy da 220 w composto da 2 pannelli solari in silicio policristallino, regolatore di carica, cavo solare e unipolare da 5 metri costa non meno di 600 euro.
Posted on March 27, 2012 with No Comments
Sono partiti i finanziamenti agevolati per l’acquisto di pannelli fotovoltaici con potenza compresa tra 1 e 40 kwp e per apparati legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili come minieolico, microgenerazione fino a 50 kWe, idroelettrici, impianti pellet minimo 50 kwt, geotermico, solare termico ecc. Si tratta del fondo di Kyoto per la riduzione di anidride carbonica, pari a 200 milioni di euro per il primo ciclo di erogazione, che permette a privati e imprese di ottenere prestiti ad un interessantissimo tasso per l’installazione, tra le altre cose, dei pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica.
L’iniziativa è stata presentata lo scorso 16 febbraio dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, i prestiti a tasso agevolato sono comulabili con gli incentivi del conto energia e con le detrazioni del 55% per il risparmio energetico, in quest’ultimo caso dal 2013 si abbasseranno al 36%.
Come ottenere i prestiti agevolati per i Pannelli Fotovoltaici con il fondo di Kyoto?
Innanzitutto occorre individuare la banca aderente a tale fondo. Dopodichè un cittadino privato, un’ente, società e comune deve effettuare la procedura di compilazione online a questo indirizzo: https://kyotofin.cassaddpp.it/ in cui si devono ottenere le credenziali di accesso via mail e poi si accede all’ area riservata per la compilazione del proprio progetto. Ci sarà una fase di istrutturia in cui vengono verificati i progetti e la documentazione, se l’esisto è positivo la
Cassa depositi e prestiti erogherà il finanziamento alla banca e di conseguenza al beneficiario.
I tassi di interesse per il finanziamento sono dello 0,5% sul 70% delle spese sostenute per i privati e sul 90% per enti pubblici; la commissione bancaria non può eccedere:
-i 625 euro su finanziamenti fino a 25mila euro;
-2,5% di commissioni sulla parte eccedente i 25mila euro per finanziamenti fino a 200mila euro;
-2% di commissioni sulla parte eccedente i 200mila euro fino a 500mila euro;
-1,5% di commissioni sulla parte eccedente i 500mila euro fino ad 1 milione di euro;
-0,75% di commissioni sulla parte eccedente 1 milione di euro oltre a tale cifra.
Alle precedenti commissioni si applica anche il Taeg, diverso nella misura degli anni di finanziamento secondo questa tabella: http://www.cassaddpp.it/content/groups/public/documents/ace_documenti/011563.pdf
Come detto non ci sono solo i pannelli fotovoltaici che rientrano nel finanziamento di Kyoto ma anche altri sistemi per il risparmio energetico, ad esempio la sostituzione di motori elettrici industriali con potenza nominale superiore a 90 kW elettrici, con motori ad alta efficienza; qui la lista degli interventi finanziabili: http://www.cassaddpp.it/cdp/Areagenerale/FondoKyoto/Interventifinanziabili/index.htm
I finanziamenti agevolati del fondo di Kyoto saranno disponibili anche nel 2013 e 2014 salvo esaurimento, per informazioni è stato istituito un numero verde che risponde all’ 800 098754 ed è funzionante dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 18:00.
Posted on March 13, 2012 with No Comments
Conergy è un’azienda tedesca con sede di produzione in Asia, ma anche in Italia, specializzata in moduli fotovoltaici ed inverter. I prezzi dei suoi prodotti si piazzano su un range “medio basso”, in concorrenza con gli italiani di Solsonica, Helios, Beghelli, ma anche con prodotti medi come Solar World, Rec, Sharp, Bosch ecc. Ovviamente i pannelli fotovoltaici cinesi hanno un costo inferiore, ma la differenza è meno marcata di un tempo.
Conergy ha in catalogo 5 tipi di pannelli solari fotovoltaici, 4 di tipo a silicio cristallino e 1 a film sottile, partiamo da quest’ultimo.
Sono prodotti dall’ americana First Solar ma distribuiti da Conergy: si tratta del First Solar FS3 pannello a film sottile senza cornice, ideale per facciate e coperture, per godere degli incentivi più alti dell’ integrazione architettonica. Garanzia di 5 anni sul prodotto e di 10 anni sul 90% delle prestazioni hanno la certificazione ISO9001:2000 (qualità) e ISO14001:2004 (gestione ambientale). Prezzo 80 euro + iva per il modulo da 77,5 Wp.
Pannelli fotovoltaici Conergy Power Plus: il modello da 260 watt in silicio cristallino raggiunge l’efficienza del 15,97%. Garanzia di 12 anni sul prodotto, il prezzo è di 371 euro + iva per il modello da 254 watt made in Europe.
Qui la brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/PowerPlus_BRO_ITA_2012-02_web.pdf
Pannelli fotovoltaici Conergy P (PM e PH): modulo fotovoltaico dal prezzo molto economico: se made in Asia il modello PH 235 costa 265 euro + iva, un po’ di più per quelli made in Europe. Efficienza tra il 13 ed il 14%.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/TD_Conergy_PM_225P-245P_(EN)_garanzia_5_anni.pdf
Pannelli fotovoltaici Conergy Eco pro: sono fatti da 60 celle efficienti e da una struttura resistente, con un peso totale di soli 18 kg. Fino a 245 watt di potenza, hanno la certificazione made in Europe. Il modello da 225 watt costa 305,3 euro più iva.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/TD_Conergy_EcoPro_220P_-_245P_(EN).pdf
Pannelli fotovoltaici Conergy PowerPlus MC: hanno dimensioni compatte (48 celle) , offrono quindi un’installazione molto flessibile, per tetti in cui bisogna ottimizzare lo spazio. Garanzia sul prodotto di 12 anni, hanno prezzi un pochino più alti rispetto agli altri: Conergy PowePlus 190 MC costa 317 euro più iva.
Brochure: http://www.conergy.it/Portaldata/1/Resources/italy/pdf/products/Conergy_PowerPlus_175MC_190MC_TD_ITA_2011-09_web.pdf
Posted on March 2, 2012 with No Comments
Beghelli, azienda italiana presente dal 1982, ha lanciato il suo sistema integrato di pannelli solari fotovoltaici per la produzione di energia elettrica dedicato alle famiglie. La soluzione proposta di chiama “Tetto d’oro“; si tratta di un impianto da 2,8 kwp di potenza con moduli fotovoltaici da 280 watt prodotti dalla stessa Beghelli. Due le soluzioni proposte con differenti prezzi:
-pannelli solari fotovoltaici made in Europe, che godono di un incentivo del 10% sulla remunerazione della corrente elettrica prodotta grazie al conto energia, prezzo 10.500 + IVA al 10%.
-pannelli solari fotovoltaici non europei, prezzo 8.900 euro + Iva al 10%.
Il sistema fotovoltaico viene proposto “chiavi in mano”. I tecnici Beghelli si occuperanno dell’ installazione, pratiche burocratiche per l’allaccio al Gse per godere degli incentivi del conto energia, messa in funzione dell’ impianto.
Oltre ai moduli fotovoltaici nel prezzo è compreso l’inverter da 3000 watt che contiene al suo interno un sistema di comunicazione radio FH-DSSS per la trasmissione dati alla Centrale Pianeta Sole di Beghelli. In pratica il vostro impianto viene costantemente controllato dalla centrale Beghelli che, in caso di anomalia, interviene prontamente per rispristinare il guasto. La fornitura comprende anche il contatore portatile “contaguadagno” che permette di verificare in ogni momento la produzione energetica ed il relativo guadagno.
La centralina PIANETASOLE mono/trifase fino a 20kWp è invece il cuore del sistema. Dotata di Modulo GSM prevede la telegestione del sistema dalla Centrale operativa Beghelli Servizi per monitorare la potenza generata, analizzare il corretto funzionamento di ogni modulo e gestire la diagnostica (presumibilmente dietro pagamento annuo di un canone).
Il proprio impianto fotovoltaico può essere controllato a distanza anche via Internet grazie ad un’applicazione disponibile per dispositivi Apple, Iphone-Ipad-Ipod.
Secondo il prospetto Beghelli l’investimento per l’impianto con la remunerazione del conto energia relativa al primo semestre 2012 si ammortizza tra gli 8 ed i 9 anni in centro Italia. Un pochino di più al Nord, un pochino di meno al sud.
Produzione di energia elettrica prevista annua con pannelli fotovoltaici Beghelli correttamente esposti e senza zone d’ombra:
-Nord Italia 3200 kw
-Centro Italia 3400 kw
-Sud Italia 3700 kw.
Posted on February 19, 2012 with No Comments
Global Solar è un’azienda americana che hai suoi stabilimenti produttivi a Tucson, Arizona e a Berlino in Germania. Produce pannelli con tecnologia CIGS, celle fotovoltaiche poste su un substrato a film sottile, e ha in catalogo un interessante pannello flessibile che si adatta su tutte le superfici per un’integrazione architettonica massima sui tetti.
Il prodotto in questione si chiama Power Flex, si tratta di un tappetino lungo 5,7 metri, largo 0,495 m. e spesso solo 3 mm capace di generare tra i 250 e 300 watt di potenza; quello da 300 watt ha una produzione stimata annua di 81,5 kW. La sua efficienza energetica oscilla tra il 10,5% ed il 12,6%. Il modulo è flessibile si adatta a tutte le forme di superfici, è leggero (il peso è di 3,5 kg per metro quadro) e non richiede perforazioni, buchi o staffe di supporto sul tetto.
Tecnologia Cigs: sta per Copper Indium Gallium DiSelenide ovvero rame, indio, gallio e diselenide. Commercialmente parlando questa tecnologia non si è sviluppata come quella a silicio policristallino anche se le poche aziende che producono pannelli Cigs affermano che entro il 2020 sarà dominante.
Vantaggi Cigs: maggiore flessibilità, intesa come la possibilità di avvolgere tetti e superfici curve e maggiore resistenza al calore rispetto ai pannelli fotovoltaici al silicio. L’integrazione architettonica totale non solo riesce a portare i pannelli fotovoltaici sui tetti dei centri storici dove non sarebbe possibile altrimenti installarli, al pari delle tegole fotovoltaiche, ma fa guadagnare anche maggiori incentivi.
Tabella incentivi conto energia pannelli con integrazione architettonica per potenze comprese tra 1 e 20 kw:
-impianti che entrano in funzione entro il primo semestre 2012 si ricevono 0,418 euro per kw
-impianti che entrano in funzione entro il secondo semestre 2012 si ricevono 0,41 euro per kw
A partire dal 2013 le tariffe incentivanti assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica: 0,398 euro (tariffa autoconsumo) e 0,543 (tariffa omnicomprensiva). Nel corso dei vari semestri del 2013 e 2014 le tariffe si abbassano del 3-4% ogni semestre.
Svantaggi pannelli Cigs: efficienza minore. Anche se le cose sono migliorate e si è raggiunta una soglia del 16% teorico, quelli a silicio cristallino superano il 20% come i pannelli fotovoltaici ad alta efficienza.
Prezzo più alto: ad eguali prestazioni i pannelli Cigs costano di più rispetto a quelli mono o poli cristallini.
Qui ci sono gli indirizzi dove Power Flex viene distribuito in Italia.
Posted on February 1, 2012 with No Comments
Si chiama “sequenced inverter” e l’ha inventato un’azieda statunitense di prodotti legati alla tecnologia solare, farà abbassare di almeno il 10% il prezzo finale di un impianto fotovoltaico. Lo ha dichiarato la stessa Array Power che lo sta distribuendo in tutto il mondo. L’inverter è un componente fondamentale in un sistema “solare”, necessario per trasformare la corrente da continua ad alternata, in modo da essere utilizzata per le normali utenze elettriche della casa.
I prezzi degli inverter a fine 2011 si sono fissati sulla soglia di 0,5-0,7 euro per watt, il che significa una spesa di 1500-2000 euro per un impianto con pannelli fotovoltaici da 3kwp.
L’inverter “sequenced” della Array Power, non è un’esclusiva della casa californiana ma è presente a catalogo anche in altre aziende, è composto da tanti piccoli inverter con potenza minore invece che da uno solo più grande.
Le tipiche configurazioni dei pannelli solari soffrono di una minore efficacia a causa del modo in cui sono collegati, che è in serie. Un collegamento in serie significa che i flussi di energia elettrica passwano da un pannello all’altro fino ad arrivare alla fine del circuito. Quando un pannello è in ombra la potenza è ridotta, in alcuni casi si blocca tutta la stringa a cui sono connessi i moduli fotovoltaici.
Ciascuno degli inverter distribuito da ArrayPower è fissato sul retro di ogni pannello. Vengono usati dei raddrizzatori e dei transistor per aumentare la tensione continua dei moduli che vanno da 60 a 208 volt grid connected. Un induttore poi memorizza brevemente la corrente, consentendo al dispositivo di emettere impulsi discreti di corrente alternata. Gli impulsi vengono combinati con quelli di un minimo di tre altri pannelli per fornire una corrente alternata trifasica, adatta per la rete elettrica. Ciò fa sì che il sistema solare sia molto più efficiente e di conseguenza riduca il tempo di recupero dell’ investimento iniziale.
Qui i riferimenti sull’inverter della Array Power.
Posted on January 3, 2012 with No Comments
Anche per il 2012 sono previsti gli incentivi sulla produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Il quarto conto energia pubblicato in G.U. numero 109 del 12-5-2011 disciplina la remunerazione che scenderà nel secondo semestre 2012 e successivamente, in maniera proporzionale ogni sei mesi, anche a partire dal 2013 e fino al 2016, ultimo anno utile.
Gli incentivi sono ventennali. Il Gse, gestore dei servizi energetici, liquida ogni anno tramite accredito sul conto corrente l’inporto secondo questa tabella:
impianto entrato in funzione entro il primo semestre 2012:
-0,274 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1 e 3 kwp, 0,24 euro se installato altrove;
-0,247 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 3 e 20 kwp, 0,219 euro se installato altrove;
-0,233 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 20 e 200 kwp, 0,206 euro se installato altrove;
-0,224 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 200 e 1000 kwp, 0,172 euro se installato altrove;
-0,182 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, con potenza compresa tra 1000 e 5000 kwp, 0,156 euro se installato altrove;
impianto entrato in funzione entro il secondo semestre 2012:
tenendo d’occhio la tabella del primo semestre vanno sostituiti rispettivamente questi importi:
-0,252; 0,221
-0,227; 0,202
-0,214; 0,189
-0,202; 0,155
-0,164; 0,140
Esempio calcolo somme guadagnate attraverso gli incentivi 2012 del conto energia:
un impianto da 3 kwp, installato su tetto di edificio con esposizione ottimale (sud-sud/est) e senza ombre può produrre circa 3300-3500 kw l’anno in Nord Italia, 3800-4000 kw in Centro Italia e 4200-4500 kw in Sud Italia.
Se installato quindi entro il primo semestre 2012, calcolando una media di produzione di 4000 kw guadagneremo 1096 euro l’anno (0,274 * 4000). A questa somma va aggiunto il risparmio di corrente elettrica che autoproduciamo e consumiamo durante il giorno (al netto di quella che acquistiamo la notte) calcolabile in 500 euro l’anno (dipende dai consumi e dalla fascia oraria di massimo utilizzo).
Premi sugli incentivi:
se i pannelli solari fotovoltaici vanno ad integrarsi architettonicamente con l’edificio, (leggere questa guida su cosa si intende per l’integrazione architettonica) attraverso ad esempio tegole fotovoltaiche la remunerazione per kw prodotto è maggiore:
-0,418 euro (primo semestre 2012), 0,410 euro (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 1 e 20 kwp
-0,380 euro (primo semestre 2012), 0,373 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 20 e 200 kwp
-0,352 euro (primo semestre 2012), 0,345 (secondo semestre 2012) per impianti con potenza superiore a 200 kwp.
Impianti fotovoltaici su terreni agricoli:
novità nel 2012: non può essere utilizzato più del 10% del terreno per l’installazione dei pannelli. Anche in questo caso il Gse ha pubblicato tutte le novità consultabili a questo sito, articolo 3.7.
Posted on December 3, 2011 with 2 Comments
L’industria del solare cinese è una delle più grandi al mondo tanto che 5 dei maggiori produttori di pannelli solari sono made in Cina. Nel 2005 il grado di penetrazione di questi prodotti low cost era pari quasi allo zero percento, nel 2011 invece arrivano a sfiorare il 50% di penetrazione sul mercato, in pratica 1 pannello su 2 nel mondo è cinese. L’espansione è dovuta principalmente a due fattori: il supporto del governo ed il basso costo della mano d’opera.
Trinasolar, azienza cinese di pannelli fotovoltaici, sta insidiando la vetta dei maggiori produttori occupata dagli americani di Suntech che a questi ritmi saranno spodestati molto presto.
Come detto i prezzi dei pannelli solari cinesi fanno la differenza. Costano di meno, anche di un 20-30% rispetto ai concorrenti, siamo arrivati quasi ad 1 euro per watt per il solo modulo fotovoltaico. Qualitativamente siamo più bassi rispetto a marche come Suntech, Sanyo, Sharp ma nella fascia medio-bassa fanno bella figura.
Chi compra pannelli solari cinesi non può godere però dell’ incentivo del 10% per il made in Europe del conto energia, anche se basta che alcuni componenti siano fatti in Ue per avere le certificazioni e molti moduli cinesi ce l’hanno. Le garanzie dei prodotti sono il linea con quelli europei o americani, ovvero 10 anni sul prodotto, 12 anni sul 90% di potenza del modul, 25 anni sull’ 80 percento.
Diamo ora un’occhiata alle migliori marche di pannelli solari fotovoltaici cinesi i cui prezzi oscillano tra 1 e 1,5 euro per watt:
Yingli Green Energy: si tratta di una delle più antiche aziende produttrici di pannelli solari cinesi. Si sta espandendo rapidamente ed ha una delle strutture più low cost in questa industria.Yingli è stata anche sponsor di calcio in Europa ed è ha prodotto una nuova linea ad alta efficienza “Panda” Solar Panels (i moduli da 265 watt arrivano al 16,2% di efficienza).Yingli è il secondo più grande produttore di pannelli solari in Cina.
Trina Solar: come detto sta insidiando il primo posto a Suntech come maggior produttore di pannelli solari. Ha uffici di rappresentanza anche in Italia, il suo modulo a 245 watt raggiunge il 15% di efficienza. Qui le caratteristiche tecniche dei moduli fotovoltaici Trina Solar.
Hanwha Solar One : è stata recentemente acquisita dal gruppo sudcoreano Hanwha e prima era conosciuta con il nome Solrfun. Ha uffici a Milano (tel. 02 6436178). Pannelli molto economici e low cost hanno probabilmente la resa minore con un 14,7% per quelli da 220 watt.
Canadian Solar: questa azienda ha la più vasta gamma di pannelli solari fotovoltaici. Il prezzo è abbastanza economico. Ha sede in Canada, ma le fabbriche sono anche in Cina, è il quinto produttore cinese per grandezza. I moduli a silicio policristallino C6X-P da 300 watt raggiungono il 15,63% di efficienza.
Trony Solar : è il più grande produttore di pannelli cinesi a film sottile (thin film) . Produce anche pannelli fotovoltaici per le facciate (integrati nelle facciate), in sostituzione di muri e finestre che hanno un’efficienza che va dal 5 all’ 8 percento.
Jinko Solar: presente in Italia con uffici a Bologna Casalecchio di Reno. Si sta rapidamente espandendo ed è tra i 5 più grossi produttori cinesi di pannelli solari. Moduli con potenze da 180, 225, 230, 250, 275 e 280 watt con un efficienza energetica compresa tra il 14 ed il 15%.
Ci sono poi altri importanti produttori cinesi che si stanno facendo strada come Astroenergy, Hanlong, Goldpoly, Eging, Tianwei, Byd, Sunzone ecc, la competizione sul fronte dei prezzi è appena iniziata.
Posted on November 9, 2011 with No Comments
Il fiorente business dell’ energia rinnovabile fa gola un po’ tutti tanto che anche i supermercati hanno deciso di buttarsi su questo settore. Da qualche settimana a questa parte è infatti possibile comprare un impianto con pannelli fotovoltaici anche al supermercato. I primi a proporli è Coop che è partita inizialmente nei punti vendita di Bologna Lame, Esp di Ravenna, Ariosto di Reggio Emilia e Meduna di Pordenone, gestiti delle cooperative Coop Adriatica e Coop Consumatori Nord Est. Si possono acquistare impianti fotovoltaici per la propria casa con potenza di 2,8 kwp che nel Nord Italia garantiscono una produzione annua (stime per difetto) almeno di 3200 kw, nel centro di 3500 e nel sud Italia di 4000 kw (ovviamente tutto dipende dall’ insolazione, dalle zone d’ombra, dalla zona della città di appartenenza).
L’iniziativa si chiama “sole nel carrello”, i pannelli solari venduti sono di produttori come Solsonica, Sma, Sunerg e Canadian Solar. Si tratta di moduli fotovoltaici di fascia media come efficienza e prezzo, ma comunque di ottima qualità.
I clienti che intendono acquistare gli impianti possono scegliere tra due tipologie : uno made in Europe (da’ diritto ad un premio incentio con il quarto conto energia del 10% sulla tariffa), l’altro di provenienza estera e coperto da certificazione internazionale. Entrambi le soluzioni garantiscono la stessa potenza complessiva, pari a 2,880 KWp. Il pacchetto viene venduto chiavi in mano e comprendere il progetto, l’ installazione, le pratiche amministrative per l’allaccio per usufruire degli incentivi ventennali del conto energia e l’assicurazione di 1 anno stipulata con Unipol.
Prezzi degli impianti fotovoltaici: 10.770 euro per il made in Europe, mentre per quello definito “internazionale”il costo è leggermente piùbasso, pari cioè a 9.900 euro. In tutti e due i casi è possibile rateizzare l’investimento spalmandolo per 8 anni sulle bollette energetiche.
Chi acquista entro la fine del 2011, potrà usufruiredi uno sconto di 250 euro. La garanzia dei moduli fotovoltaici viene data dalla casa costruttrice che solitamente è di 10 anni sul prodotto e di 25 anni sull’80% di resa del pannello PV.
Posted on November 1, 2011 with No Comments
Bosch è uno dei nomi più conosciuti nel settore degli elettroutensili, i suoi trapani sono famosi in tutto il mondo, ma non solo. Da qualche anno l’azienda tedesca si è buttata nella produzione di pannelli solari fotovoltaici con la divisione Solar. I prezzi dei moduli fotovoltaici Bosch si pongono nella fascia media, un po’ al di sotto dei più blasonati Sun Power e Sanyo, almeno per quel che riguarda l’efficienza ed in linea con gli italiani della El.Ital o con i moduli Solsonica.
Allo stato attuale il prezzo di un pannello da 240 watt Bosch c-Si M60 in Italia è di circa 400 euro il che significa che arriviamo a 1,66 euro per watt. Un costo decisamente interessante, ci stiamo quasi avvicinando alla grid parity e grazie all’ abbassamento dei prezzi tra non molto l’energia prodotta con i pannelli solari costerà lo stesso di quella prelevata dal gestore elettrico, almeno nella fascia bioraria di punta.
Bosch produce pannelli fotovoltaici a silicio cristallino e thin film e a breve arriveranno anche quelli con tecnologia CIS or CIGS (con semiconduttori indio, gallio, selenio, zolfo e rame) ottimi da utilizzare per superficie piane che non prevedono la possibilità di inclinare i moduli.
SM60: si tratta di un modulo con 60 celle a tecnologia in silicio monocristallino disponibile con potenze da 225, 230, 235 , 240, 245 260 watts di potenza con un’efficienza del 15,8% (versione da 260w) e 14,3% (versione da 235 watt).
SM48: si tratta di un modulo con 48 celle a tecnologia in silicio monocristallino disponibile con potenze da 180, 185, 190 , 195, 200 watts di potenza.
Moduli a film sottile: i thin film di Bosch vengono utilizzati per le installazioni sulle facciate oppure sono utili per coloro che dispongono di molta superficie. Il rendimento è minore di circa il 15% rispetto a quelli a silicio cristallino, in maniera proporzionale anche il prezzo è più basso.
I pannelli fotovoltaici Bosch hanno una garanzia di 10 anni sui difetti del prodotto, 5 anni per quelli thin film, e 25 anni di performance garantite: a 10 anni del 90% (12 anni per i thin film) e a 25 anni dell’80%. Le garanzie ovviamente hanno modo di esistere se al 25esimo anno la compagnia produttrice è ancora in vita, in caso di Bosch la sicurezza è data dalla sua attività centennale.
I pannelli sono costruiti in Europa cosicchè possono godere del premio incentivo previsto dal quarto conto energia per i prodotti “made in Europe”.