Incentivi anche per i Pannelli Solari per la Produzione di Acqua Calda

conto termicoFino ad oggi i pannelli solari termici, quelli che vengono utilizzati per la produzione di acqua calda, non godevano di incentivi come accade per gli impianti fotovoltaici. Le cose sono cambiate a partire dal 9 aprile 2013 con la pubblicazione da parte del Gse dei regolamenti per usufruire degli incentivi in attuazione del Decreto Ministeriale del 28-12-2012 licenziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, dell’ Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare.

Si chiama Conto Termico ed assegna contributi direttamente sul conto corrente di coloro che effettuano gli interventi previsti dalle agevolazioni. A disposizione dei cittadini privati ci sono 700 milioni di euro da sfruttare che verranno distribuiti in base all’ opera effettuata. Viene coperto circa il 40% della spesa affrontata erogati in 2 o 5 rate annuali.

Si incentiva l’acquisto di pannelli solari termici, sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore a biomassa, sostituzione di scalda acqua elettrici con pompe di calore, termocamini e stufe a pellet, installazione di impianti di rinfrescamento solar cooling, camini a biomassa, caldaie a condensazione. Ma anche coibentazione di edifici per il miglioramento delle caratteristiche termiche, oppure sistemi di schermatura e ombreggiamento dal sole.

Oltre che per il tipo di interventi e per il metodo di misura del premio, il contributo diretto è la caratteristica che distingue il Conto Termico dai bonus del 36% (fino a fine giugno del 2013 è del 50%) sulle ristrutturazioni e del 55% sul risparmio energetico (36% dal primo luglio 2013), che invece vengono erogati attraverso detrazioni fiscali dall’ Irpef in dieci rate annuali. E per cui bisogna disporre di un reddito sufficiente per scalare il bonus.

Gli incentivi erogati: dipendono dagli impianti installati. Qualche esempio: scalda acqua a pompa di calore viene coperto il 40% della spesa per un massimo di 400 euro per scaldaacqua con meno di 150 litri, 700 euro per quelli che hanno una portata superiore a 150 litri.

Per i collettori solari termici per la produzione di acqua calda vengono erogati incentivi per 2 anni in base alla capacità produttiva dei pannelli, e quindi alla loro superficie.

Il decreto completo con tutta la regolamentazione può essere consultato a questo indirizzo.

La durata dei Pannelli Solari

rendimento pannelli solariI pannelli solari utilizzati per l’installazione di impianti fotovoltaici non sono eterni. Il loro degrado, anche se lento, è inesorabile. Come tutte le cose nulla è eterno, ma spesso ci si chiede quanto possa essere la loro durata, quanti anni di buon funzionamento aspettarsi, a che livelli. Per rispondere a queste domande partiamo dalla garanzia offerta dai produttori che può essere un buon punto di riferimento.

Quasi tutti i moduli hanno una garanzia per difetti sul prodotto di 10 anni. Sia che si tratta di quelli ad alto rendimento come Sunpower e Sanyo, sia che si opti per l’acquisto di un prodotto economico, magari di manifattura cinese come i Trina, Yingli oppure Suntech. Significa che entro questo arco di tempo il malfunzionamento è protetto e ci si può rivolgere al produttore, anche in caso di microfessurazioni, ovvero quel fenomeno che si presenta visivamente sulle celle con un effetto “bava di lumaca” e che può degradare la potenza del pannello.

La seconda garanzia offerta dai produttori è quella relativa al rendimento. Tutti i pannelli con il passare degli anni “perdono di efficacia“, ovvero producono sempre meno energia elettrica. Questo “decremento” è spesso misurabile, a 25 anni la potenza che solitamente è in grado di generare un modulo si colloca tra il 70 e l’80% rispetto all’ inizio (vedi foto). Tutto ciò non significa che il pannello dopo 25 anni termini di vivere. Continuerà a subire un degrado compreso tra lo 0,5% e l’1% annuo, un po’ come una pila che si scarica lentamente.

Numerosi test sono stati eseguiti da laboratori indipendenti per misurare la durata dei pannelli fotovoltaici. Il Cat “Centre for Alternative Technology” che si trova in Inghilterra ha effettuato una prova su un impianto installato nel 1997 e composto da 180 moduli. Nel 2010, dopo 13 anni di funzionamento, i tecnici hanno misurato un degrado di appena il 9% rispetto all’inizio per un -0,7% annuale. Questi i risultati del test.

Incentivi Conto Energia Quasi terminati per il 2013

Sono quasi terminati gli incentivi del quinto conto energia previsti dal decreto ministeriale del 5 luglio 2012 e pubblicato in G.U. numero 159 del 10-7-2012. E’ lo stesso Gestore dei Servizi Energetici, Gse, a comunicarlo. A fine dicembre infatti si è arrivati alla soglia di 6,5 miliardi di euro di erogazione annuale per un totale di 16,189 Gigawatt installati in Italia. Manca poco per esaurire i fondi. Lo stesso decreto infatti cessa di essere in vigore “30 giorni dopo il raggiungimento di 6,7 miliardi di euro“. Mancano quindi solo 200 milioni di euro che potrebbero bastare per i mesi di gennaio, febbraio e forse marzo 2013. Dipenderà dalla “fame” di fotovoltaico dei cittadini italiani e da parte delle imprese.

Il tempo è quello giusto per portarsi alle elezioni politiche di fine febbraio, dopodichè ci sarà bisogno di disciplinare un eventuale Sesto Conto Energia, sempre che il Governo abbia la volontà di farlo.

Coloro che vogliono monitorare l’andamento dell’ erogazione degli incentivi, per conoscere se il quinto conto energia rimane in vigore, basta controllare il contatore fotovoltaico del Gse sulla sinistra della pagina.

In ogni caso le tariffe incentivanti per la produzione di energia da fotovoltaico per il 2013 sono le seguenti:

Impianti con potenza tra 1 e 3 kwp:
-installati su edifici: 182 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 100 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;
-installati a terra o in altre maniere:  176 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 94 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Impianti con potenza tra 3 e 20 kwp:
-installati su edifici: 171 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 89 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;
-installati a terra o in altre maniere:  165 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 83 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Impianti fotovoltaici integrati architettonicamente:
se la potenza è fino a 20 kwp:  242 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 160 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Le previsioni dei Prezzi dei pannelli fotovoltaici dal 2013 in poi

prezzi pannelli fotovoltaici 2013Per evitare irreversibili cambi climatici che danneggerebbero il pianeta i paesi appartenenti all’ Unione europea si sono impegnati a ridurre entro il 2050 le emissioni di gas responsabili dell’ effetto serra del 80-95% rispetto a quelle del 1990.

Ciò significa andare verso una quasi completa “decarbonizzazione” del settore energetico in Europa entro la metà del secolo. Il raggiungimento di questo obiettivo avrà importanti conseguenze per l’intero sistema europeo.

Il futuro sistema elettrico dovrà infatti essere più interconnesso, più flessibile e
più decentrato, con i vari paesi che dovranno migliorare gli scambi energetici per ottimizzare i consumi. I miglioramenti delle reti, sia a livello di distribuzione che di trasmissione, accompagnerà la completa trasformazione del settore elettrico.

Gli Stati dovrebbero in particolare integrare la crescita della generazione distribuita, tra cui il solare
fotovoltaico che svolgerà un ruolo chiave nel mix energetico europeo che già nel 2030 potrebbe coprire fino al 25% della domanda di elettricità in Europa, contribuendo così alla decarbonizzazione energetica.

Questo processo sarà reso possibile dal calo dei prezzi dei pannelli fotovoltaici. In questo senso l’Epia, European Photovoltaic Industry Association, ha realizzato delle previsioni visualizzabili nel grafico in alto. Come viene mostrato nella figura infatti i prezzi di un impianto fotovoltaico dovrebbero scendere da un massimo di 2.31 ​​euro per watt del nel 2012 a 2.19 euro nel 2013 fino ad arrivare ad 1.78 €/W nel 2022. Questo per quel che riguarda i pannelli solari per impiego residenziale sui tetti fino a 3 Kwp. Per quelli per grandi impianti, fino a 100 kw, nel 2013 si arriverà a 1,88 euro per watt e nel 2022 a 1,68 euro per watt.

Se nel 2000 un sistema fotovoltaico da 3 KWP costava 20mila euro, nel 2012 siamo già arrivati a 6mila e alla fine del decennio, nel 2019, arriveremo a 4500 euro.

Leggi lo studio dell’ Epia.

Cosa controllare in un Preventivo per Pannelli Solari

preventivo pannelli solariCi siamo. Abbiamo deciso di installare un impianto fotovoltaico e ora quello che ci rimane da fare è chiedere un preventivo alle ditte specializzate. Cosa dobbiamo controllare quando ci viene presentato? Quali sono le caratteristiche che devono essere espressamente indicate nel preventivo? E alla fine, quale scegliere? In base al prezzo? Alle caratteristiche dei vari componenti? Cerchiamo con calma di rispondere a tutte le domande.

Innanzitutto quando ci rivolgiamo a degli specialisti e parliamo di pannelli solari loro intendono quelli termici, per la produzione di acqua calda, noi invece ci riferiamo ai moduli per produrre energia elettrica e godere delle tariffe incentivanti del quinto conto energia. Tecnicamente si chiamano pannelli fotovoltaici.

Cosa dobbiamo chiedere in un preventivo.

La ditta dovrà venire ad effettuare un sopralluogo nel posto dove avremo intenzione di installarli. Che si tratti del tetto di casa, del giardino, di un terreno agricolo, la cosa fondamentale è l’esposizione. I moduli fotovoltaici debbono essere il più possibile esposti al sole, con la giusta inclinazione ed orientamento (meglio sud-est).
A questo link è possibile controllare la giusta inclinazione  che il proprio impianto deve avere nel comune di appartenenza ed estrapolare la quantità di energia elettrica che si può produrre.

In ogni caso non ci devono essere zone d’ombre che nel corso della giornata vadano ad oscurare i moduli, ad esempio alberi, pali della luce ecc. Il perchè è presto chiarito. La zona d’ombra interrompe la produzione di energia elettrica, non solo del pannello oscurato, ma di tutti i moduli ad esso connesso (si chiamano stringhe l’insieme dei pannelli collegati). Quindi avremo un decadimento costante nella produzione.
Se il nostro tetto è esposto a nord difficilmente potremo pensare ad un’installazione.

Importante anche dimensionare il proprio impianto in base alle vostre esigenze, il motivo è quello legato all’ autoconsumo. Per tecnicismi un po’ complessi da esaminare ora e legati alle tariffe incentivanti del quinto conto energia dobbiamo provare ad autoconsumare il più possibile la corrente che produciamo. Quindi andiamo a cercare le nostre bollette dell’ anno passato e vediamo quanti kw nel corso dell’anno abbiamo consumato.

Per avere un’idea: un sistema di 3 kwp nel centro Italia può produrre anche 4mila kw l’anno, al nord 3700, al sud 4500, in una buon annata di sole. Quindi controllate le bollette, se i consumi sono più o meno questi, proseguite con l’installazione di un impianto da 3kwp, altrimenti dimensionatelo in base ai vostri consumi.

Le caratteristiche dell’ impianto fotovoltaico:
la parte principale è costituita dai moduli. Ci sono quelli ad alta efficienza come i Sunpower e i Sanyo-Panasonic che hanno rendimenti del 20% mentre i low cost del 13%. La differenza dei due, in termini di produzione di energia elettrica, è notevole, ma non solo. Un pannello ad alto rendimento può essere utile per chi ha pochi mq da sfruttare per installare i moduli. Meno spazio ma più efficienza potrebbe essere la soluzione. In un preventivo la scelta del modulo fa la differenza in termini di costo. Si va da 1,5 euro per watt di quelli cinesi 2,5 euro per i suddetti ad alta efficienza.

I moduli da soli però non bastano. Importantissima anche la scelta dell’ Inverter. Questo apparecchio, che da solo costa circa 0,5 euro per watt, quindi per un impianto da 3kwp ha un prezzo di circa 1500 euro, è fondamentale. Può essere centralizzato, uno solo per l’intero impianto, multi stringa o multi modulo. Serve a trasformare l’energia elettrica prodotta da costante ad alternata per essere utilizzata dalle nostre utenze elettriche. Un buon inverter fa la differenza e deve essere progettato in base alle caratteristiche dei moduli scelti.

Non da ultimo controlliamo la garanzia. Tutti i produttori di moduli danno 10 anni per il prodotto e 20 o 25 anni per il decadimento delle prestazioni. Ovvero un 80% di performance garantite dopo 20 anni.
In alcuni casi, l‘installazione dei pannelli fotovoltaici nei comuni a vincolo paesaggistico è legata da un’autorizzazione che rilascia il comune stesso. Magari facciamoci mettere per scritto dalla ditta che  intendiamo procedere con il pagamento solo ad autorizzazione rilasciata, rischiamo così di pagare un impianto che, in caso di rifiuto da parte dell’ ufficio tecnico del Comune, non potrà essere utilizzato.

Il guadagno Annuo di un Impianto Fotovoltaico con il Quinto Conto Energia

guadagno quinto conto energiaInstallare un impianto solare fotovoltaico sulla propria abitazione, ovvero un sistema altamente tecnologico in grado di trasformare, sfruttando per l’appunto il fenomeno fotovoltaico, l’energia solare in energia elettrica, conferisce una serie di vantaggi anche e soprattutto di natura economica.

Grazie agli incentivi del nuovo Quinto Conto Energia (d.m. 159 del 5/7/2012) infatti, lo Stato Italiano offre un supporto economico a quanti acquistano ed installano un impianto fotovoltaico. Si tratta di tariffe incentivanti per la produzione di ogni kw di energia elettrica che sono più alte di quelle del mercato libero.

Ma quanto si guadagna ogni anno con un sistema fotovoltaico? Dipende. Partiamo però da più indietro. Per poter accedere agli incentivi statali occorre fare esplicita domanda al Gestore Servizi Energetici (GSE), un’agenzia che per conto dello Stato gestisce l’iter e la valutazione delle richieste per l’accesso alle sovvenzioni. Gli incentivi per il fotovoltaico sono disciplinati dal cosiddetto Conto Energia e nel corso degli ultimi 7-8 anni ne sono stati varati di diversi, sempre ribassando le tariffe. Con il conto energia si stabilivano alcuni criteri e parametri su impianti entrati in funzione in determinati periodi.

In questo momento come detto è attivo quello che è stato definito il Quinto Conto Energia varato attraverso il decreto ministeriale del 5 luglio 2012 ed entrato ufficialmente in vigore il 10 luglio ed ossia il giorno in cui è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale numero 159 (gli incentivi per la realtà sono validi per impianti installati dopo il 27 agosto 2012). Il Conto Energia è in buona sostanza un contratto che si va a stipulare con lo stato italiano della durata di 20 anni a decorrere della effettiva messa in funzione dell’impianto fotovoltaico, e attraverso il quale si accede ad un corrispettivo da ricevere dall’ente che gestisce la rete elettrica nazionale, direttamente proporzionale alla quantità di KW che l’impianto stesso è capace di produrre.

Diversi studi hanno evidenziato come nella media dei casi, un impianto fotovoltaico da 3 KW, che poi è la classica utenza domestica, tramite il Conto Energia riesce a far ammortizzare i costi sostenuti per l’acquisto e l’installazione dell’impianto in un lasso di tempo che va dai 7 fino ai 9 anni. Ovviamente, dopo questo periodo l’impianto produrrà per i restanti anni in cui il Conto Energia risulta ancora valido (20 anni lo ricordiamo), un guadagno decisamente non trascurabile. Quindi il fotovoltaico porta ad un duplice vantaggio e cioè non solo la possibilità di non pagare la bolletta per l’energia elettrica ma addirittura di poterne trarre profitto.

E’ proprio questo il punto, quanto si guadagna con un impianto fotovoltaico ogni anno? Come detto le tariffe incentivanti si sono abbassate nel tempo, ma di pari passo è calato il prezzo dei pannelli fotovoltaici.

Cerchiamo di capire quanto è il guadagno annuo con l’attuale Quinto Conto Energia con un impianto fotovoltaico da 3 kwp.Il Quinto Conto Energia prevede due diverse tariffe per il calcolo degli incentivi. La prima è relativa ad impianti realizzati sugli edifici, ad esempio plessi solari tettoie ecc, la seconda prende in considerazioni tutte le altre tipologie possibili e che comunque rientrano tra quelle previste nel decreto ministeriale del 5 luglio 2012 (ad esempio pannelli integrati nel tetto). Inoltre si differenziano anche in base al periodo di produzione, al momento della giornata in cui viene consumata l’energia e se l’energia prodotta viene consumata o rimessa nella rete .

Ipotizziamo dunque, di prevedere una produzione di energia di circa 3900 KW/h annui (al centro italia, un po’ di più al sud, meno al Nord) che mediamente il consumo di energia avvenga in media per l’80% durante il giorno e che consumiamo circa l’85% dell’energia che noi produciamo.

Tenendo presente che il Quinto Conto Energia elargisce 208 euro a MW/h come tariffa omnicomprensiva e 126 euro a MW/h come premio autoconsumo. Dunque facendo due calcoli scopriamo che i KW/h consumati sono 3315 (85% di 3900) di cui 2652 (80% di 3315) di giorno. Quindi, la tariffa onnicomprensiva annuale è di 260 euro mentre quella per l’autoconsumo è di 334 euro per un totale per gli incentivi di 593 euro all’anno. A questo totale va in oltre aggiunto il mancato esborso per il pagamento della bolletta e che mediamente si aggira intorno ai 450 euro all’anno. Dunque, in pratica ogni anno si riesce ad accedere ad un guadagno complessivo di 1043 euro che per venti anni arriva a 20870 euro.

I nuovi Incentivi per i Pannelli Solari-Fotovoltaici, Quinto Conto Energia

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 10 luglio 2012 numero 159 il d.m. del 5 luglio che disciplina gli incentivi del cosiddetto “quinto conto energia“. Le nuove tariffe incentivanti, sia per il fotovoltaico che per le altri fonti di energia, entreranno in vigore a partire dal 27 agosto 2012, in virtù del raggiungimento della soglia di 6 miliardi di euro di incentivi previsti dal vecchio conto energia.

Si cambia radicalmente rispetto al vecchio quarto conto energia. Le tariffe vengono spezzate in due componenti. La prima, chiamata “omnicomprensiva“, retribuisce l’elettricità prodotta dai pannelli fotovoltaici e ceduta in rete. La seconda, chiamata “premio sull’energia consumata in sito” concede un incentivo per l’elettricità consumata dal proprietario.

In pratica, la tariffa omnicomprensiva si presenta come una sorta di acquisto dell’energia elettrica prodotta sul posto. Viceversa, il premio per l’autoconsumo è, appunto, un “premio”, perché l’energia è consumata per intero dall’utente e non venduta e si somma al risparmio per la mancata spesa per la bolletta che grossomodo si stima attualmente in 22 centesimi di euro a kWh (o, se vogliamo 220 euro a MWh), ma che è destinato probabilmente a crescere nel tempo, dato l’incremento costante dei costi dell’energia.

Le nuove tariffe del quinto conto energia:

Potenza (kW)

Su edifìci

 

 

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da  1 a 3

208

126

Da 3 a 20

196

114

Da 20 a 200

175

93

Da 200 a 1.000

142

60

Da 1.000 a 5.000

126

44

Oltre 5.000

119

37

IMPIANTI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE

Potenza (kW)

Tariffa omnicomprensiva

Tariffa premio (*)

Da lazo

288

180

Da 20 a 200

276

174

Oltre 200

255

153

(*)= sull’energia consumata sul posto.

Premi agli incentivi: anche qui, come nel quarto conto energia, ci sono dei premi alle tariffe incentivanti se i moduli fotovolatici sono prodotti in Europa e per la rimozione di tetti in Eternit o Amianto. In quest’ultimo caso si ha diritto:

- 30 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 20 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2013;
- 20 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 10 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2014;
- 10 €/MWh se la potenza e’ non superiore a 20 kW e 5 €/MWh se la potenza e’ superiore a 20 kW, qualora entrino in esercizio successivamente al 31 dicembre 2014.

Non cambia la durata delle tariffe incentivanti, 20 anni, e ancora una volta vengono riconosciuti premi per i pannelli fotovoltaici integrati architettonicamente.

Il testo integrale è consultabile sul sito della Gazzetta Ufficiale 10 luglio numero 159, supplemento ordinario.

Prezzi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione

pannelli fotovoltaici a concentrazioneSi parla sempre più dei pannelli fotovoltaici a concentrazione, della loro eccezionale efficienza (il doppio rispetto ad un normale modulo in silicio cristallino), del loro costo minore che rende l’investimento più proficuo grazie agli incentivi del conto energia.

Cerchiamo di fare chiarezza, dando qualche consiglio sulla tecnologia relativa al solare a concentrazione. Innanzitutto i prezzi: è vero che costano di meno. Non quanto dovrebbero però, sono più economici di un 20% circa. I pannelli fotovoltaici a concentrazione hanno bisogno di un minor numero di celle fotovoltaiche, quindi meno silicio, ciò abbassa i costi di produzione.

Il funzionamento:
in foto c’è un pannello a concentrazione cinese, della Arima. I moduli che fanno parte del sistema sono particolari. Al loro interno c’è uno specchio che concentra la luce del sole in un punto specifico della cella. C’è quindi bisogno di meno silicio perchè la cella è più piccolina, ciò quindi riduce i costi. Per aumentare l’efficienza poi c’è un inseguitore. I moduli sono montati su un rotore che gira inseguendo la perfetta insolazione a tutte le ore del giorno. Si è così arrivati ad avere efficienze del 35%, quasi il doppio rispetto ad un pannello fotovoltaico ad alto rendimento. Anche perchè in combinazione con questa tecnologia viene utilizzata anche quella dei pannelli multigiunzione. Vengono impilate una sopra l’altra celle in ordine decrescente di spettro di banda. La cella più in alto cattura i fotoni con energia più grande e passa il resto di quelli che non riesce ad assorbire a quella sotto e così via. Ciò fa aumentare ancora di più l’efficienza ed il rendimento.

I vantaggi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione sono quindi evidenti: costano di meno, sono più efficienti e quindi producono di più, ma non sono tutte rose e fiori, si presentano anche degli svantaggi.

Lo specchio va pulito spesso, se non è in perfette condizioni non riesce a far rimbalzare il raggio solare. Specchio e lenti con gli agenti atmosferici si opacizzano e quindi andranno cambiati. Il motore che fa girare il sistema fotovoltaico a concentrazione è in funzione tutti i giorni, è chiaro che andrà soggetto a rotture o malfunzionamenti, la manutenzione deve essere quindi costante.
La cella che riceve la luce del sole si riscalda molto di più rispetto ad un classico modulo fotovoltaico e quindi andrà soggetta a deterioramenti (alcuni sistemi infatti hanno un sistema di raffreddamento delle celle).

Prezzi dei pannelli fotovoltaici a concentrazione:
non sono moltissime le aziende che propongono sistemi del genere per impianti piccoli, sotto i 3kwp. Solitamente i pannelli a concentrazione vengono impiegati per grandi impianti con prezzi a partire da 1500 euro per kw.

Pannelli Fotovoltaici a Concentrazione Beghelli

pannelli a concentrazione beghelliInsieme all’ opzione Tetto d’Oro, impianto domestico solare da 2,8 kwp, Beghelli ha in catalogo anche la soluzione dei pannelli fotovoltaici a concentrazione. Si chiama Albero d’Oro il sistema chiavi in mano proposto dall’ azienda italiana. Il listino prezzi non è disponibile sul web, ma il costo dovrebbe aggirarsi sui 35mila euro per albero.

Ogni impianto, che occupa circa 40 mq e misura 7,670 x 5,560 metri, è costituito da 48 moduli fotovoltaici, all’ interno di ognuno dei quali ci sono 64 celle multigiunzione. La potenza che sviluppa è di 8,16 kWp.

Come funzionano i pannelli fotovoltaici a concentrazione: è una metodologia piuttosto innovativa. Uno specchio fa riflettere i raggi del sole sulla cella fotovoltaica di tipo a multigiunzione che ne aumenta il rendimento fino ad arrivare a soglie del 37% (il doppio rispetto ad un normale pannello solare). La cella multigiunzione è realizzata sovrapponendo diversi strati di film sottili di semiconduttori con valori di energia diversa. Ogni strato assorbe in maniera ottimale i fotoni di un certo range di energia, evitando di sprecare quella in eccesso rispetto al valore del gap.

Per far sì che i moduli siano sempre esposti in maniera ottimale per l’irraggiamento il sistema è montato su un inseguitore dotato di telecamera solare. Si tratta di un palo di sostegno in acciaio dotato di motore che fa ruotare orizzontalmente e verticalmente il sistema su cui sono montati i moduli.
Ogni modulo fotovoltaico (potenza di picco di 170 wp) è dotato di un mini inverter posto sul retro che lo rende indipendente dagli altri in caso di malfunzionamento.

inseguitore solare beghelliBeghelli mette a disposizione anche un sistema di Telegestione controllabile a distanza con Gsm che permette il monitoraggio ed il funzionamento in ogni momento dell’impianto fotovoltaico a concentrazione.

Vantaggi: come detto il rendimento di un modulo è il doppio di un normale pannello fotovoltaico. Ci vuole pochissimo silicio per la costruzione di una cella e quindi i costi di produzione si abbattono anche se vengono poi ribilanciati dalle spese necessarie per l’inseguitore e per la manutenzione dello stesso.
Gli incentivi del conto energia relativi ai sistemi con pannelli fotovoltaici a concentrazione (solo per persone giuridiche e soggetti pubblici) che abbiano potenza nominale non inferiore a 1 kW e non  superiore a 5 MW vengono erogati per 20 anni nella misura di :
€ 0,345 per kw (potenza fino a 200 kw),  € 0,298 per kw (potenza compresa tra 200 e 1000 kw), € 0,261 per kw (potenza compresa tra 200 e 1000 kw) per impianti entrati in funzione nel secondo semestre 2012.
Dal 2013 gli incentivi si abbassano ogni semestre in misura del 4% fino a terminare il 31 dicembre 2016 inoltre verrà remunerata solo l’energia prodotta e la tariffa incentivante sarà distinta per la quota energia autoconsumata e per l’energia in eccedenza immessa in rete  che sarà omnicomprensiva.

Svantaggi: i pannelli fotovoltaici a concentrazione sono molto performanti con luce diretta del sole, ottima soluzione quindi per installazioni nel centro-sud Italia, un po’ meno con luce diffusa, ovvero in giornate nuvolose o di foschia.

L’informativa sull’Albero d’Oro Beghelli è disponibile a questo indirizzo: http://www.beghelli.it/website/speciali/alberoDoro/cat_alberodoro.pdf

Prezzi Pannelli Solari per Camper

kit camper pannelli solariL’aiuto dell’energia solare, sfruttabile attraverso i pannelli fotovoltaici, è diventato un alleato insostituibile per chi viaggia in camper, ma anche in barca. L’uso dei pannelli solari fotovoltaici rende le soste molto più libere da vincoli, soccombe al rischio di rimanere senza energia e, oltre a rappresentare un grosso risparmio in termini economici, offre grandissimi vantaggi ecologici.

Per scegliere il kit ottimale da installare (prezzi a partire da 200 euro) bisogna studiare il camper oppure la barca e i suoi componenti per fare un breve calcolo dei consumi delle apparecchiature che si devono alimentare a mezzo fermo (ad esempio tv, luci e frigo). Bisogna sempre distinguere tra sistemi alimentati a 12 v in corrente continua e quelli alimentati a 220 v in corrente alternata. Sul retro di ogni apparecchio è riportata la potenza in watt, il consiglio è quello di prendere questo valore è moltiplicarlo per le ipotetiche ore di utilizzo, così avremo un’idea della potenza necessaria per le nostre esigenze.

Ci sono poi elettrodomestici come il frigorifero che non usano energia in modo omogeneo e continuativo, non necessitano quindi di tali calcoli, ma riportano direttamente nel manuale la potenza giornaliera assorbita.
Per rendere le proporzioni: un pannello da 80 w è in grado di generare in estate 300/350 wh al giorno, mentre in inverno ne genera solamente 150/200. Per questo motivo è meglio ponderare la scelta basandosi sul tipo ti uso e su criteri prudenziali che tengono conto delle stagioni e delle eventuali condizioni meteo avverse.
Un impianto fotovoltaico per camper è costituito dai pannelli, batteria di servizio, inverter, regolatore di carica, display e dal parallelatore.

La scelta della batteria sarà sempre effettuata in base alla mole di consumo di energia che si intende richiedere all’impianto. Approssimativamente una batteria da 100 Ampere assicura almeno 3 giorni di autonomia. Anche se più costose, sono consigliabili le batterie che non richiedono manutenzioni tipo quelle al piombo-gel o al piombo calcio, hanno una durata di 10 anni e sono estremamente affidabili.

Il regolatore di carica ha il compito di mantenere il flusso di corrente costante agli apparecchi ed eventualmente di sospenderla una volta terminata la riserva. E’ lo strumento che evita i sovraccarichi della batteria e ne allunga quindi il ciclo di vita. Il parallelatore manda energia alla batteria del motore, mentre il display consente di verificare sempre lo stato di carica.

Infine, l’inverter è quello strumento che tramuta la corrente 12 v in corrente 220 v, ed è molto utile in quanto molti apparecchi non hanno la possibilità di essere alimentati in corrente continua.
Il montaggio di un sistema solare fotovoltaico per camper va preferibilmente eseguito da personale specializzato ed in centri di assistenza per i camper in quanto richiede operazioni di installazione e di montaggio elettrico. Una volta montato però può essere smontato e reinstallato anche dal’ utente che dovrà cercare il posto con maggior insolazione per esporre il modulo fotovoltaico.

Un kit solare per camper, potenza 60 w composto da un pannello Sunlink ad alta efficienza, un regolatore Solsum, supporto di montaggio e 2 metri di guaina costa circa 250 euro iva inclusa.
Un camper kit, potenza 80 w, adatto anche all’uso nei mesi invernali, composto da un pannello fotovoltaico Cis, un regolatore di carica già adatto all’aggiunta di un pannello e 2 metri di guaina costa circa 350 euro.
Un camper kit 90 w composto da un pannello fotovoltaico Canadian, un kit di fissaggio, un regolatore di carica Regola 240 w e il kit con 3 metri di cavo per fare i collegamenti costa circa 320 euro.
L’italiana Beghelli ha in suo catalogo il kit “prontosole” composto da due pannelli da 70w, regolatore di carica, kit luce con 6 lampadine led a bassisimo consumo, staffe fissaggio in alluminio, cavi, prezzo 1100 euro.

Infine, un kit per camper Sunergy da 220 w composto da 2 pannelli solari in silicio policristallino, regolatore di carica, cavo solare e unipolare da 5 metri costa non meno di 600 euro.